Stava male e si sapeva. Però nessuno poteva immaginare che la sua fine era l’angolo. E per questo c’è stato sconcerto tra chi lo conosceva, e a Narni erano davvero tanti, nel sapere della dipartita di Francesco Bussetti, per anni amministratore pubblico, poi giornalista e pure storico, che se ne è andato stamattina, seminando dolore e cordoglio. Lascia la moglie e la figlia Sara, chef internazionale in giro per il mondo.
Era diventato nella sua gioventù addirittura ragioniere ma subito si era accorto che i numeri lo attraevano poco: meglio, molto meglio per lui ,lo studio della storia e l’amministrazione pubblica diventando assessore ai lavori pubblici. Per un certo momento era stato anche il candidato in pectore del Pds quale sindaco di Narni. Intanto aveva intrapreso anche l’università laureandosi con il massimo dei voti in storia contemporanea all’Università di Perugia.
Era stato anche il momento in cui Francesco aveva iniziato a sfornare libri, tutti interessanti, tutti con lo scopo di evidenziare la grande invadenza del potere politico specie quello fascista, negli anni tra le due guerre.
Poi pensione e ritiro a Terni, dove era andato ad abitare rimanendo nell’anima davvero un narnese fino al midollo. Aveva partecipato alle prime edizioni della Corsa all’Anello, esprimendosi quale figurante e banditore, rimanendo in definitiva grande amico della Corsa, della città e dei suoi abitanti. Aveva settantanove anni.
I funerali maetedì prossimo alle 16.00 in Duomo.










