Incontro di routine quello che si è avuto tra il Sindaco, Lorenzo Lucarelli, il nuovo direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, Marco Moschini, e la nuova coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza, Sabina Curti.
C’è tra i soggetti una visione condivisibile del Corso di laurea che per la prima volta dopo tanti anni, cerca di andare verso la modernità: la cybersecurity, che darebbe lustro e futuro ai nuovi corsi.
Si è anche parlato di sicurezza ambientale, del green criminology, della prevenzione della violenza giovanile e di genere, con un focus particolare sulla gestione dei conflitti e la giustizia riparativa. Non è chiarissimo a cosa si riferiscano queste proposte formative, e quale sia l’appeal di questi indirizzi, ma l’avvicinarsi alla cybersecurity è davvero un bel passo in avanti perché è lì che c’è il futuro.
Il Corso di Laurea in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza, aperto nel 2006 a Narni, si prepara a celebrare i venti anni di attività. Secondo i dati resi noti durante l’incontro il corso si conferma tra le offerte formative più popolose del Polo di Terni, con circa 500 iscritti alla triennale e 180 al primo anno e rappresenta, secondo Università e Comune, un punto di riferimento anche a livello nazionale per attrarre numerosi studenti provenienti da altre regioni italiane, come Lazio, Marche, Toscana e Sardegna.











