Lo “Stray sod” è un elemento del folklore irlandese e celtico. La leggenda narra che se una zolla erbosa vagante stregata dalle fate viene calpestata, provoca un senso di disorientamento. La fotografa finlandese residente a Londra Maria Lax indaga l’omonimo fenomeno del folklore irlandese con una serie di scatti esposti al palazzo dei Priori di Narni in occasione di Narnimmaginaria, Festival internazionale di fotografia realizzato dall’associazione Sator e quest’anno costruito intorno al tema “Attraversando paesaggi umani”.
Come si legge nella presentazione “ispirandosi a testimonianze dirette tratte dall’Irish national folklore collection, Maria Lax reimmagina i paesaggi rurali irlandesi attraverso questa lente ultraterrena. Le storie da lei ritratte descrivono casi in cui gli individui sono costretti a orientarsi in un mondo caratterizzato da improvvisi cambiamenti verso l’ignoto, in cui i punti di riferimento consolidati svaniscono, causando grande angoscia”. Mondi onirici e visionari che la stessa artista illustrerà questo pomeriggio, alle ore 16.30, incontrando i visitatori della mostra.
«Molti dei racconti di “Stray sod” sembrano svolgersi durante periodi di grande cambiamento – dichiara Maria Lax – come ad esempio un momento di lutto, ma possono essere ugualmente visti come una metafora della depressione, della dipendenza, dei mutamenti del panorama politico o dei rapidi progressi tecnologici che hanno il potere di stravolgere completamente le nostre vite. Sono storie sul perdersi; sulle realtà invisibili che possono cambiare le nostre vite da un giorno all’altro e sui paesaggi sconosciuti attraverso i quali dobbiamo viaggiare».
“Stray sod” è una delle otto mostre ad accesso gratuito e visitabili fino al 1 novembre diffuse nel centro storico di Narni. Gli altri artisti in esposizione sono Fyodor Telkov con “Right to Believe”, Matthew Genitempo con “Dogbreath”, Deanna Dikeman con “Leaving and Weaving”, Nausica Giulia Bianchi con “Geografia minore della Terra Santa”,Ciro Battiloro con “Silence is a Gift”, Mohammad Zarghi con “Precipitate” e Fontanesi con “Paesaggi con figure” collage e accostamenti sorprendenti nella fotografia.
Ci sono poi lavori di Manuela Marotta, vincitrice 2025 del Premio Sator letture portfolio e quelli dei fotografi emergenti e collettivi indipendenti selezionati nell’ambito dell’open call Circuito off. Tutte le opere interpretano, ognuna con il proprio stile, la relazione dinamica delle persone con l’ambiente circostante.
Le mostre saranno aperte oggi dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15.30 alle 18.30.










