L’aula di palazzo Cesaroni ha respinto la richiesta dell’inserimento all’ordine del giorno di un atto di indirizzo dell’opposizione.
La mozione dei gruppi FdI, FI, Lega, Tesei presidente e Umbria Civica, è stata illustrata in Aula dalla prima firmataria Laura Pernazza (FI):
“Necessario accelerare l’iter per la scelta della nuova sede dell’ospedale di Terni, che deve essere individuata entro tre mesi.
Dopo un anno abbiamo a disposizione solo una relazione tecnica sulle 5 possibili localizzazioni dell’ospedale. Dagli incontri che si sono svolti il percorso appare molto confuso. Non possiamo aspettare la redazione finale del Piano socio sanitario regionale.
Gli 11 mesi che la presidente Proietti ha indicato come termine per individuare l’area sono troppi. I risultati della relazione tecnica esterna non ci convincono perché sono in contrasto con la relazione predisposta dai tecnici della Regione, che peraltro non vengono mai coinvolti e non affiancano la presidente Proietti. Neanche i tecnici del Comune di Terni sono mai stati coinvolti, neanche dallo Studio Binini che ha elaborato la relazione. Questo ha portato a valutazioni inesatte su tempi di percorrenza e possibilità di separazione tra strutture ospedaliere e universitarie”.
La richiesta è stata respinta.
Tutto ciò dopo che questa mattina il sindaco Bandecchi, assessori e consiglieri comunali, semplici cittadini, avevano dato vita a un sit in di protesta sotto la sede della regione Umbria, a Perugia. C’è stato un confronto con la stessa presidente della giunta regionale Stefania Proietti che ha cercato di distendere gli animi invocando un corretto confronto istituzionale.
Rispetto ai giorni scorsi, ovviamente, nessuna novità.
“Sono ben contenta che oggi siamo qui a parlare dell’ospedale pubblico di Terni che è importante non solo per i ternani ma per l’Umbria. Non è stato mai messo in dubbio il suo valore – ha detto la Proietti – anzi ho sempre detto che deve diventare un ospedale centrale nella strategia della rete ospedaliera nazionale, baricentrico in Italia. Sarà tutto chiarito nel piano socio sanitario regionale di prossima approvazione. Ma – ha aggiunto – dobbiamo essere ancora più veloci ed allora, quanto prima, faremo un incontro fra i tecnici dei due enti”.
Nel corso dell’incontro la presidente Proietti, vista la volontà espressa dal sindaco di collaborare, ha ricordato però allo stesso Bandecchi che è necessario produrre un “Docfap” (Documento di fattibilità tecnico-economico delle alternative progettuali) relativo all’area di Colle Obito, con il sindaco che ha risposto che ci penserà il Comune: “Tempo un mese ed è pronto”.

E dopo aver lanciato la provocazione (“dateci 180 milioni di euro di tasse che avete messo agli umbri e in quattro anni, facciamo la struttura”), Bandecchi ha affermato: “Ci è stato detto che servono 780 milioni ma ad oggi non c’è un euro ed inoltre perderemo un altro anno solo per sapere quale è la location”.
Tornando poi sul “Docfap”, documento che sostituisce con la nuova legge sugli appalti del 2023 il progetto preliminare, la presidente Proietti ha voluto precisare: “Dobbiamo essere seri con i cittadini perché tutto questo ha un costo e soprattutto dobbiamo capire la collocazione più adatta dove abbiamo il miglior ospedale nel minor tempo possibile e con i costi più contenuti possibili e con il più giusto equilibrio economico”.
“Ci sono regole da rispettare – ha detto ancora la Proietti – non possiamo prendere in giro i cittadini dicendo che un’opera come un ospedale non ha bisogno di un progetto ai sensi della legge vigente o che io possa trovarmi gratis un progetto fatto secondo la legge”.
Bandecchi ha insistito: “Lo possiamo pagare anche 80 milioni, il Comune ne ha bisogno”.
“Non so da dove il Comune troverà i soldi, non è questa la sede – ha concluso Proietti – ma oggi qua politicamente registriamo che il Comune vuole presentare una propria idea di fattibilità. Ben venga, la prenderemo in considerazione insieme ad altre idee. Saranno osservazioni che aggiungono degli elementi, ma ribadisco, non potrà darci il progetto”












