Umbria Civica Terni, pur avendo ricevuto l’invito, ha deciso di non partecipare alla conferenza stampa convocata oggi dal centrodestra e da Alternativa Popolare per illustrare l’atto di indirizzo approvato in Consiglio comunale sul nuovo ospedale.
È una scelta consapevole e di responsabilità.
La nostra posizione – si legge in una nota a firma di Marco Ravasio segretario comunale Michele Rossi del direttivo comunale – è stata già espressa pubblicamente e continueremo a sostenerla con coerenza nelle sedi istituzionali, dove riteniamo debba svolgersi il confronto su un’opera strategica per il futuro della città.
Non riteniamo utile prendere parte a iniziative che rischiano di trasformare il nuovo ospedale nell’ennesimo terreno di scontro politico.
Preferiamo parlare ai cittadini e concentrarci sulle risposte che attendono da troppo tempo.
Nelle ultime ore abbiamo assistito all’ennesimo scambio di accuse. Da una parte si richiamano responsabilità, dall’altra ritardi e promesse non mantenute.
È una dinamica che Terni conosce fin troppo bene e che continua a distogliere l’attenzione dall’unica questione davvero importante: realizzare il nuovo ospedale nel modo migliore e nel minor tempo possibile.
Questo, però, non significa mettere tutti sullo stesso piano.
Le responsabilità dei ritardi e dell’immobilismo ricadono sull’attuale amministrazione regionale, che continua a dimostrare una preoccupante assenza di visione per il futuro di Terni.
Lo abbiamo visto con la proposta dell’ASL unica, con la gestione della vicenda stadio-clinica e lo vediamo ancora oggi nell’incertezza che accompagna il percorso del nuovo ospedale. Troppi annunci, troppi rinvii e ancora nessuna certezza per cittadini, operatori sanitari e amministratori del territorio.
La nostra posizione può essere riassunta in tre punti.
1. Terni viene prima di tutto.
L’interesse della città deve prevalere su ogni altra considerazione.
I cittadini non chiedono di assistere a una continua ricerca delle colpe. Chiedono di sapere quando avranno un nuovo ospedale, quale sarà la soluzione migliore, quali saranno i tempi di realizzazione e quali garanzie esistono affinché quest’opera non si perda nelle chiacchiere.
Per questo Umbria Civica Terni non ha alcuna intenzione di entrare nella logica delle tifoserie politiche. Il nostro compito è, e continuerà a essere, quello di valutare ogni scelta nel merito, senza pregiudizi e senza appartenenze, sostenendo ciò che è utile alla città e contestando ciò che la penalizza.
2. Umbria Civica sostiene un ospedale unico, moderno e pienamente finanziato.
Lo abbiamo detto fin dall’inizio e lo ribadiamo ancora oggi: Terni ha bisogno di un ospedale unico, tecnologicamente avanzato, capace di rispondere alle esigenze della sanità del futuro e di attrarre mobilità attiva anche dalle regioni limitrofe.
La Regione continua invece a parlare di due nuovi ospedali, senza chiarire una contraddizione sempre più evidente dopo l’individuazione dell’area di Sabbione.
È difficile immaginare, sotto il profilo economico, organizzativo e della programmazione sanitaria, la realizzazione di due nuovi ospedali distanti pochi chilometri l’uno dall’altro.
Riteniamo che la scelta annunciata abbia di fatto superato l’ipotesi del nuovo ospedale Narni-Amelia, anche se questo non viene dichiarato apertamente.
Se così non fosse, la Giunta regionale dovrebbe spiegare come intenda finanziare, realizzare e sostenere due strutture così vicine, indicando con chiarezza funzioni, risorse, tempi e coperture economiche.
Per questo chiediamo che venga definito in modo trasparente il quadro finanziario, il modello di realizzazione, il cronoprogramma e il futuro della rete ospedaliera dell’Umbria meridionale.
3. Basta annunci, servono decisioni.
“Umbria Civica – spiega Ravasio – è a supporto del centrodestra, alternativa alla sinistra ma anche a Bandecchi”.











