Per i sindacati dei pensionati della provincia di Terni il fatto che l’ospedale di Narni-Amelia si realizzi non deve più neanche essere tema di discussione, ma un fatto ormai dato per certo, talmente appare scontata la necessità e urgenza di questa struttura. Quello che viene sollecitata, invece, è un’accelerazione dei tempi di realizzazione, la sua specializzazione nei servizi di riabilitazione, l’integrazione con l’ospedale di Terni e un forte investimento su residenze protette (rp) e abbattimento delle liste di attesa.
È quanto hanno ribadito le organizzazioni sindacali provinciali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil nella conferenza stampa che hanno tenuto nella sala consiliare di Amelia. In particolare, i rispettivi segretari Attilio Romanelli, Paolo Conti e Mauro Candelori hanno illustrato le proprie proposte e principali criticità riscontrate in tema di sanità territoriale alla presenza dei sindaci di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, e Narni, Lorenzo Lucarelli, i quali hanno condiviso le loro preoccupazioni (legate alla demografia del territorio narnese amerino, con una contrazione delle nascite e una popolazione sempre più anziana) e molte delle loro posizioni, in particolare sulla necessità dell’ospedale.
“Se la popolazione invecchia – hanno constatato dati alla mano Romanelli, Conti e Candelori – è ovvio che cresca anche la domanda di servizi sanitari efficienti, soprattutto a livello territoriale e di assistenza domiciliare. Ma le criticità maggiori le riscontriamo sui servizi di riabilitazione, con appena 50 posti a disposizione in tutta la provincia. Proprio per questo, il nuovo ospedale di Narni-Amelia, sulla cui necessità non si deve neanche più discutere e di cui anzi chiediamo l’accelerazione dei tempi di realizzazione, dovrà essere specializzato sull’attività riabilitativa, divenendo così polo attrattivo e punto di riferimento per tutta l’Umbria e le province limitrofe”.

Oltre ciò, particolare attenzione è stata riposta verso le liste di attesa per le prestazioni specialistiche – “tra una visita oculistica e il successivo intervento possono passare anche due anni” – e per l’accesso alle residenze protette – “nella provincia abbiamo circa 460 richieste ancora inevase e che difficilmente avranno risposta”.
“Il nuovo ospedale di Narni Amelia dovrà essere integrato e complementare con quello di Terni, ma in generale è stato sottolineato il bisogno di maggiori investimenti da parte dello Stato centrale e della Regione, la quale dovrebbe almeno investirvi “tutto il ricavato dell’aumento dell’Irpef”, hanno sottolineato infine Romanelli, Conti e Candelori, con quest’ultimo che ha chiesto, inoltre, “l’urgente apertura h24 del pronto soccorso di Narni, assolutamente fondamentale anche per sgonfiare l’afflusso di pazienti al Pronto Soccorso di Terni”.
Parole di apprezzamento e condivisione per l’attività e l’impegno delle organizzazioni sindacali è stato espresso dai sindaci Scorsoni e Lucarelli.
“Non possiamo che condividere ciò che abbiamo appena ascoltato e che va al di là del colore politico – ha affermato il sindaco di Amelia Scorsoni – auspico che incontri di questo tipo si possano ripetere, per non distogliere mai l’attenzione dalla sanità territoriale, a partire dall’ospedale di Narni-Amelia, su cui continueremo a insistere, ma anche sulle case di comunità e l’assistenza domiciliare”.
“Crediamo – ha aggiunto il sindaco di Narni Lucarelli – che l’ospedale di Narni Amelia debba essere una priorità del nuovo Piano socio sanitario, per razionalizzare le strutture esistenti, ma anche perché, essendo una struttura di confine, sarà attrattivo pure per le province vicine. Siamo a buon punto e sappiamo che c’è un presidio importante che è l’assessore regionale all’edilizia sanitaria De Rebotti, che su questo tema sta lavorando. È un progetto che ci vede uniti con il sindaco di Amelia per un obiettivo che non è solo nostro, ma di tutta la regione. Questa con i sindacati dei pensionati è stata un’occasione importante di confronto, anche per raccogliere informazioni e dati e ricalibrare l’attività dell’amministrazione comunale”.










