Viveva da diversi anni in una piccola frazione del comune umbro di Sant’Anatolia di Narco, Sara Ardizzone, morta con Alessandro Mercogliano in seguito a un’esplosione in un casolare
abbandonato nel parco degli Acquedotti, a Roma.
“Era solitaria e in paese praticamente nessuno la conosceva, nemmeno i vicini”, ha detto all’ANSA Tullio Fibraroli, sindaco di Sant’Anatolia che conta non più di 500 abitanti.
Sembra che Sara Ardizzone vedesse comunque di tanto in tanto alcune persone che arrivavano a casa sua da fuori. Lei e Mercogliano sono risultati nomi noti del cosiddetto “gruppo Cospito”.
“Come anarchica – aveva dichiarato – sono nemica di questo Stato come d’ogni altro Stato, odio l’attuale ordine esistente e chi lo detiene pertanto credo nella violenza degli oppressi avverso le proprie catene e avverso chi le gestisce”.










