I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Terni, coadiuvati da personale della stazione di Papigno, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani stranieri, entrambi regolari, senza fissa dimora e gravati da precedenti, ritenuti responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e uno dei due, peraltro già sottoposto, dallo scorso agosto, alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Terni,anche di porto abusivo di armi e/o oggetti atti ad offendere.
L’attività, svolta nell’ambito di servizi straordinari volti al contrasto dello spaccio di stupefacenti nelle aree isolate del territorio, ha consentito di smantellare un bivacco allestito per lo spaccio in una zona boschiva lungo gli argini del fiume Nera, alle spalle delle acciaierie, in strada Santa Maria Maddalena ed è scaturita dalle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato movimenti sospetti nell’area e uno strano viavai di persone.
Nella circostanza i militari si sono addentrati a piedi nella vegetazione e sono riusciti ad individuare un accampamento costituito da più postazioni allestite mediante tende da campeggio, munite di batterie per l’energia elettrica, dispositivi per il riscaldamento dei viveri ed una scorta di viveri sufficiente a garantire una presenza continuativa sul posto.
Alla vista dei carabinieri i due giovani presenti nel bivacco hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono stati bloccati dopo un breve inseguimento: nel corso della successiva perquisizione sono state rinvenute tre dosi di cocaina, da un grammo circa ciascuna, pronte per lo smercio, un bilancino elettronico di precisione, un coltello a serramanico e la somma in contanti pari a 450 euro, ritenutaprovento dell’illecita attività, il tutto posto in sequestro.
Per i due stranieri è scattato così l’arresto e, su disposizione del P.M. di turno della procura della Repubblica di Terni, la successiva presentazione all’udienza di convalida per direttissima, all’esito della quale il giudice, nel convalidare gli arresti, li ha rimessi in libertà, con relativo nulla osta all’espulsione.











