Nuova vita per il mercato di Largo Manni.
Questa mattina, infatti, dopo lavori di ristrutturazione, c’è stato il taglio del nastro.
Si tratta del Mercato Coperto Campagna Amica di Terni, il primo a livello provinciale della rete promossa da Coldiretti, che porta la campagna nel cuore della città, restituendo ai cittadini un luogo rigenerato, vivo e accogliente. Un’inaugurazione partecipata, che ha visto la presenza, tra le tante personalità, del Segretario Generale Coldiretti Vincenzo Gesmundo, di Dominga Cotarella, Presidente nazionale Fondazione Campagna Amica e Presidente Coldiretti Terni, di Mirko Trappetti, Presidente del nuovo Mercato Coperto Campagna Amica di Terni e Vicepresidente Coldiretti Terni.
“I mercati contadini – ha dichiarato Vincenzo Gesmundo, Segretario Generale Coldiretti – sono l’espressione più compiuta di quella multifunzionalità che ha cambiato la nostra agricoltura: luoghi in cui non si vende solo cibo, ma si costruisce valore economico, sociale e culturale. Attraverso Campagna Amica abbiamo dimostrato che l’incontro diretto tra produttore e consumatore genera fiducia, trasparenza e reddito, contribuendo allo sviluppo dei territori e alla coesione delle comunità. Oggi questa rete rappresenta un modello che ridà centralità all’impresa agricola, tutela l’ambiente e restituisce dignità a chi produce qualità. È qui che si misura la modernità dell’agricoltura italiana”.

Un luogo rigenerato per la città
“Con questo mercato – ha dichiarato Dominga Cotarella, Presidente nazionale Fondazione Campagna Amica e Presidente Coldiretti Terni – la città diventa protagonista di un nuovo modello economico e sociale. Un luogo che non è solo vendita, ma spazio di incontro e comunità, dove si celebra il valore della terra, della salute e della sostenibilità. È la dimostrazione che l’agricoltura può rigenerare le città, dando nuova linfa al tessuto urbano. Un’opportunità sostenuta in Italia da una rete, quella di Campagna Amica, che coinvolge 15mila aziende che ogni anno incontrano oltre 15 milioni di consumatori, grazie a 1.200 mercati contadini aperti nei centri cittadini – ha ricordato Cotarella. Il più grande circuito europeo di vendita diretta agricola e un modello a livello mondiale per lo sviluppo di filiere locali. Un elemento fondante di un nuovo rapporto tra aree rurali e urbane che vede nello sviluppo di sistemi locali del cibo, la possibilità di superare le contraddizioni di una dieta alimentare globale. Terni, dopo il mercato scoperto in viale Micheli, entra ancor più a pieno titolo in questa rete virtuosa, diventando un punto di riferimento per il cibo buono, giusto e locale, e un modello di rigenerazione urbana e culturale”.

“Il Mercato di Largo Manni – ha spiegato Mirko Trappetti, Presidente del nuovo Mercato Coperto Campagna Amica di Terni – torna a nuova vita, grazie a un progetto che unisce tradizione e innovazione. Il restyling ha restituito alla città un edificio funzionale e luminoso di circa 1300 mq, con aree dedicate alla vendita diretta, spazi di degustazione, enoteca, oleoteca e birroteca. Cuore del progetto è l’“Agorà”, uno spazio polifunzionale dedicato ad attività culturali, di co-working per i giovani, a laboratori, corsi e momenti di formazione, anche in collaborazione con scuole, istituzioni e associazioni locali; non da ultimo di ristorazione, con l’osteria del mercato con i prodotti degli agricoltori. Un’iniziativa che coinvolge – ha riferito Trappetti – oltre 50 imprenditori agricoli, che proporranno il meglio del made in Umbria agroalimentare, dai legumi al vino, dall’olio extravergine di oliva alle uova, miele e tartufi, dall’ortofrutta alle carni suine, avicole e bovine, dai formaggi, freschi e stagionati di mucca, pecora e di bufala, ai prodotti senza glutine, quarta e quinta gamma, dai salumi, alla pasta e prodotti da forno, pane, pizza e biscotti, farine e cereali, zafferano, pesce, birra, conserve, sottoli, ma anche piante e fiori, stoffe a tinte naturali e cosmetici di origine agricola. Un modello di filiera corta “dal campo alla tavola”, basato su trasparenza e fiducia tra produttori e consumatori”.













