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“Ci scusiamo con la clientela ma abbiamo preferito non vendere piuttosto che applicare prezzi inaccettabili” era scritto in un cartello affisso nelle scorse ore in una stazione di servizio di Campomicciolo, a Terni.
Lo stesso cartello è stato successivamente tolto – e sostituito da una semplice scritta “metano chiuso”. Una protesta contro il caro-prezzi.
“Il gestore e la compagnia petrolifera per incompatibilità con i prezzi applicati dai fornitori della materia prima – si leggeva ancora nel messaggio – sospendono la vendita di metano per un periodo non definito, altrimenti avrebbero dovuto applicare un prezzo di vendita esorbitante”.
Il prezzo del metano ha ormai raggiunto 1 euro e 50 centesimi il chilo.











