Nell’ultima cabina di regia del 2025, presieduta dal commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli con la presidente della regione Umbria Stefania Proietti nella sua qualità di vicecommissario, si è raggiunta l’intesa – grazie al lavoro sinergico che ha visto la Regione tra i principali protagonisti – per un importante finanziamento nell’ambito del progetto RiViTa (che assegna significative risorse attraverso il fondo complementare Pnc-Pnrr sisma per la riqualificazione della rete viaria dei territori della Valnerina duramente colpiti dal terremoto del 2016) di 1 milione di euro, finalizzato ad avviare la progettazione di un intervento essenziale per il futuro potenziamento a fini turistici e di sviluppo economico dell’area della Cascata delle Marmore mediante il miglioramento funzionale della S.S. 209 della Valnerina.
La particolare configurazione geomorfologica dei luoghi costituisce, ad oggi, un vincolo pesante per questo sviluppo ulteriore. La vallata, molto stretta, di fatto viene fortemente impattata dai consistenti flussi stradali della strada statale e la mancanza di spazio lateralmente alla strada impedisce la costruzione di corridoi protetti per l’utenza turistica, oltre che la realizzazione di spazi di sosta e attività al servizio dell’utenza.
Il tema della delocalizzazione dell’arteria stradale rispetto all’area della cascata è noto da tempo: già nel 2004 la allora Cassa di Risparmio di Terni destinò 50mila euro alla progettazione di un bypass in galleria rispetto all’attuale tracciato stradale della S.S. 209 “della Valnerina”, a cui concorsero finanziariamente anche la CCIAA, Assindustria, nonché la Fondazione CARIT. Lo stesso Comune di Terni, il 12 agosto 2005 abbracciò pienamente il progetto, annunciando che la Cascata sarebbe stata appunto liberata dal traffico.
Tuttavia, il progetto allora non ebbe seguito, primariamente per il venir meno dei trasferimenti statali alle regioni in campo di viabilità. Nel frattempo, la necessità di integrazione tra potenziamento della viabilità e sviluppo sostenibile dell’area si è ulteriormente innalzata. La costruzione di un variante in galleria della S.S. 209 “della Valnerina”, decisamente più di ampio respiro rispetto alla galleria attuale, lunga poco più di 120 metri, di bypass del punto panoramico appare sempre più come un passaggio fondamentale.
Il progetto RiViTa costituisce in questo momento lo strumento che può garantire, attraverso il finanziamento dell’infrastruttura, sia il raggiungimento degli obiettivi generali comuni a tutta l’area del cratere sismico e dei suoi corridoi di accesso: uscire dall’isolamento, assicurare connessioni e sostenere lo sviluppo economico, ma anche quelli di maggior dettaglio, come l’incremento dei livelli di sicurezza, servizio e comfort della strada – che verrebbe allontanata dalle attività laterali e dai flussi pedonali e ciclabili, la riduzione dei tempi di percorrenza ed una definitiva messa in sicurezza dell’intera area, che potrebbe essere vocata alla sua naturale inclinazione di eccellenza turistico-ambientale.
Il progetto prevede la costruzione di una galleria di lunghezza pari a circa 2 Km, opportunamente svincolata, sia ad est che a ovest, alla viabilità attuale, che assumerebbe una valenza esclusivamente locale, di connessione all’area della Cascata ed agli immobili ubicati lungo il percorso.
Ad est l’intersezione della viabilità attuale con la nuova variante verrebbe a trovarsi in prossimità della cosiddetta “ex Viscosa”, mentre ad ovest sarebbe ubicata a ridosso della proiezione del nuovo Ponte delle Marmore della Terni-Rieti.














