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Un libero fluire di forme in confusa allegria, rappresentazioni immaginifiche, temerarie, zoomorfe che creano un racconto trasversale con vibranti accostamenti cromatici. Le opere di Marco Turilli sono composizioni solide e a tratti virtuosistiche che esplorano territori figurativi in una magica e misteriosa sospensione tra realtà e irrealtà.
Nel suo mondo convivono una sorta di rigore geometrico e un accentuato dinamismo del colore a creare una tensione pulsante che magicamente dà vita alla sua frammentata indagine visiva.
“L’arte di Turilli è un continuo incontro tra yin e yang, un continuo rincorrersi di tendenze opposte, scrive la critica d’arte Arianna Gabrielli, che manifestano aspetti diversi e complementari di uno stesso elemento, portando alla luce le differenti prospettive con cui egli guarda il mondo tutti i giorni: l’occhio razionale e attento dell’architetto e lo sguardo libero e vagheggiante dell’artista.”
Marco Turilli ha allestito la sua prima mostra personale, frutto di un lungo lavoro di ricerca estetica, al Laboratorio polifunzionale della biblioteca comunale, in Piazza della Repubblica a Terni, a cura di Madè Eventi.
Si intitola “Il sonno della ragione” e rimarrà aperta fino al 1 gennaio, dalle ore 17 alle 20.










