Ieri mattina, , al polo chimico di Terni le segreterie regionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil si sono riunite in assemblea con i lavoratori della Moplefan per discutere della situazione preoccupante in cui versa l’azienda.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!“Dopo la comunicazione del 13 gennaio, da parte dell’azienda, della richiesta di accesso alla procedura composizione negoziata – fanno sapere i rispettivi segretari provinciali e territoriali Stefano Ribelli, Simone Sassone e Doriana Gramaccioni – la mancata risposta alla nostra richiesta di pagamento della mensilità di dicembre e della tredicesima, il 15 gennaio, è arrivata un’altra doccia fredda: il Ministero del Lavoro ha richiesto chiarimenti in merito alla vecchia cassa integrazione in vigore da novembre 2023. Questo inevitabilmente rallenta e potrebbe compromettere l’approvazione della proroga dell’ammortizzatore sociale a partire dal 1° dicembre 2025, lasciando i lavoratori in un limbo di incertezze, sospesi tra un’azienda in crisi e una burocrazia cieca”.
“Il tempo delle attese e della fiducia senza seguito – aggiungono le organizzazioni sindacali – ormai è scaduto, pertanto, insieme a tutti i lavoratori ci appelliamo alle istituzioni locali e chiediamo che le stesse congiuntamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero del Lavoro si mobilitino per garantire in primis ai lavoratori l’ammortizzatore sociale e per trovare una soluzione urgente alla situazione industriale in cui verte l’azienda. Infatti, nell’ultimo incontro al Ministero, mentre noi continuavamo a sottolineare l’acuirsi delle difficoltà per i lavoratori e la criticità della tenuta aziendale, ci era stato chiesto di ‘avere fiducia nel progetto’, adesso quel progetto sta crollando e a pagare sono i lavoratori.
Abbiamo bisogno di certezze – concludono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil –. Non aspetteremo inerti il tavolo del 28 gennaio, chiediamo pertanto una assunzione di responsabilità ad azienda, ministero e istituzioni locali e faremo di tutto per tutelare i lavoratori, per il futuro della Moplefan”.











