È stata celebrata questa mattina da Mons. Domenico Cancian, vescovo emerito di Città di Castello, la messa di san Valentino nella basilica del patrono di Terni.
Domani mattina, ore 10,30, in Duomo, il solenne pontificale di mons. Francesco Antonio Soddu, vescovo di Terni.
Questa sera l’urna del santo verrà trasferita in cattedrale e domani mattina riportata in basilica.
“San Valentino fa parte dell’identità del popolo di questa chiesa e della città nella forma più bella – ha detto mons. Cancian nell’omelia – Tutti siamo affascinati da questa persona che non è un eroe, un personaggio o un influencer, noi celebriamo un santo, testimone di Cristo e del Vangelo e di una umanità migliore. Valentino ha risposto alla sua vocazione sia come vescovo, che come uomo, come cultore della verità e dell’amore. San Valentino è attuale e vuole dirci che la santità cristiana è opera di Dio, è grazia del Signore che trasforma la vita”.
“Un santo che è estremamente attuale – ha detto ancora mons. Cancian – che ha dato la testimonianza più alta come vescovo e come uomo, ad immagine del buon pastore Gesù, che ha dato la vita per noi. Chi segue Gesù non è un mercenario, il buon pastore invita a non approfittare invece che farsi servitore, a non servirsi invece che servire, non strumentalizzare a proprio favore. Piuttosto insegna ad accogliere l’umanità dispersa, smarrita, sbandata che non ha speranza.

La presenza di tante persone oggi a questa celebrazione dice che, a distanza di secoli, una vita spesa per il Vangelo trova un riconoscimento ecclesiale e sociale perenne.
La tradizione di San Valentino patrono degli innamorati e dell’amore delle tradizioni nate dalla sua vita e testimonianza, invita a riscoprire la storicità e comprenderla nella fede, perché da qui nascono quelle tradizioni che devono elevare il senso della santità di Valentino, uomo colto, che affrontò dispute teologiche e filosofiche, che fece prodigi e miracoli, attentando con la sua testimonianza di fede al potere sociale e politico romano. La fede vera porta, in chi accoglie sul serio la testimonianza vera e convinta, coraggiosa nelle parole ma soprattutto nei fatti, fino al dono della vita.
La sua è una testimonianza alta e profonda non semplice folklore, che parla di un amore che è cura, che è impegno, che è consapevolezza dell’altro, che è fraternità, che è pace. Questa festa non deve lasciare il tempo che trova, ma che questa bellissima testimonianza di San Valentino cambi la vita davvero” ha concluso mons. Cancian.










