Il Patto Avanti boccia totalmente Stefano Bandecchi.
“Il Trump de noantri”, la definizione è dell’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo “non ha pensato di rinforzare la squadra come si fa normalmente quando si scopre qualche punto debole , l’ha cambiata totalmente e per questo si può parlare di un’attestazione palese di un fallimento assoluto. Un fallimento – ha aggiunto Di Girolamo – che è nei fatti non avendo saputo approfittare di condizioni particolarmente favorevoli, che nessun sindaco prima di lui ha avuto. Bandecchi ha trovato sul tavolo oltre 60 milioni di euro garantiti da progetti di sindacature precedenti (PNRR, Agenda Urbana, Pums, piano periferie, risorse dal ministero dell’ambiente e dal ministero dei trasporti). Malgrado questi fattori favorevoli non si è realizzato nulla, a parte le fioriere sui pali”.
“Il sindaco aveva promesso molto: Terni 300 mila, l’allargamento della provincia a Spoleto, l’inivito a 101 brand nazionali a venire a Terni, il Frecciarossa a Terni, la riduzione di Imu e Tari, il campo da golf, la centrale Edison per Ast, le 72 mila buche dell’asfalto , in proposito nessuno di noi sa che fine abbiano fatto la macchina tappa buche ,il camion scalda catrame, gli operai assunti . Un fallimento completo”
Di Girolamo ha infine rimproverato a Bandecchi “l’assoluta incapacità di tessere relazioni istituzionali”.
Alla conferenza stampa del Patto Avanti ha preso parte anche Daniele Pica, responsabile territoriale del Movimento 5 Stelle che ha sottolineato le tante promesse non mantenute da Bandecchi: “6 mesi e avremmo avuto la prima pietra del nuovo ospedale, 6 mesi per il sottopassaggio di Cospea” invece niente “nessuna visione di città, nessun progetto, la città è ferma da 3 anni”. La conferenza stampa si è tenuta nella sala del consiglio comunale di palazzo Spada,” trasformata – secondo Pica – in un circo dove l’ammaestratore tiene a bada tutti i consiglieri. E i risultati di questa amministrazione sono stati certificati dall’azzeramento della giunta , assessori onnipotenti spazzati via senza una motivazione”. Pica ha poi detto che Bandecchi sta utilizzando la carica di sindaco di Terni per “salire a palcoscenici nazionali” e che “la nuova giunta ha una scarsissima rappresentatività, è isolata dalla città e assomiglia a un consiglio di amministrazione di Unicusano”.
“Stiamo lavorando per un progetto comune – ha concluso Pica – per costruire un’alternativa progressista che liberi questa città dopo 8 anni di amministrazioni di destra”.

“Con la nomina di Sergio Anibaldi ad assessore, istituzionalizziamo il conflitto di incompatibilità amministrativa di questa giunta – ha detto Emiliano Listanti, AVS – il sindaco Bandecchi non ha fatto altro che trasformare la giunta in uno dei suoi tanti consigli di amministrazione”. Inoltre “l’amministrazione comunale, sindaco in testa, dovrebbe ammettere il fallimento del proprio progetto politico e rimettere in mano ai cittadini ternani la possibilità di scegliere altri , come forze progressiste del Patto Avanti siamo pronti ad affrontare questa sfida”.
È intervenuto anche Gianfranco Mascia di Europa Verde Umbria: “continuiamo la lotta democratica in tutte le occasioni che avremo – ha detto Mascia – ma non solo perché oggi, per esempio, il nostro deputato Filiberto Zaratti ha presentato una interrogazione urgente a risposta scritta al ministro dell’interno in cui si chiede se non ci siano i presupposti per la prefettura di Terni per l’avvio di un’istruttoria sulla condotta del sindaco per la eventuale applicazione dell’articolo 142 del Tuel , rimozione o sospensione del sindaco”. Infine Mascia ha parlato di “boicottare tutto quello che ha a che fare con Bandecchi, non i scriversi a Unicusano, non ascoltare Radio Cusano” ma “il boicottaggio più grande sarà non votarlo e Bandecchi cadrà”.










