Una delegazione del Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri ha incontrato nei giorni scorsi il Comandante Regionale Umbria, Generale di Divisione Francesco Mazzotta. La delegazione, guidata dal Segretario Nazionale e Coordinatore del Comparto ATPI (Anti Terrorismo Pronto Impiego) Cristiano Federici, era composta dal Segretario Nazionale Angelo Stufano, dal Consigliere Nazionale Saverio Puzio e dal Vice Segretario Interregionale Marche-Umbria Damiano Donatelli.
Nel colloquio con il Generale Mazzotta, l’attenzione si è concentrata su temi di rilevante impatto per la qualità della vita professionale e familiare dei finanzieri: la situazione alloggiativa, il potenziamento delle aree ristoro e l’adeguamento infrastrutturale delle caserme delle caserme delle province di Perugia e Terni. Temi concreti, che incidono sulla quotidianità di donne e uomini in uniforme e che il SIAF considera priorità irrinunciabili della propria azione sindacale.
Focus – Mobilità
Il SIAF ha condiviso con il Comandante Regionale l’avvio di interlocuzioni dirette con la Seconda Commissione Regionale dell’Umbria, finalizzate all’ottenimento della gratuità del trasporto pubblico per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate. Si tratta di un’iniziativa dal forte valore civile e simbolico: una misura che, incrementando la presenza capillare delle forze di sicurezza sul territorio, rafforza la deterrenza e il senso di sicurezza – percepita e reale – dell’intera collettività.
Al termine dell’incontro, il Segretario Nazionale Cristiano Federici ha evidenziato come l’esperienza umbra possa configurarsi come un modello virtuoso di gestione del personale: un esempio in cui efficienza operativa e attenzione al benessere dei dipendenti – e dei loro familiari, con particolare riguardo a chi opera in condizioni di maggiore disagio – trovano sintesi in una visione amministrativa lungimirante e coerente.
Il reperimento di nuovi alloggi, la riqualificazione degli spazi di lavoro, la realizzazione di strutture dedicate alla salute e al benessere fisico: tutto ciò dimostra che un’amministrazione davvero attenta alle proprie persone è possibile. E che i risultati concreti si ottengono quando il dialogo tra Istituzione e rappresentanza sindacale è fondato su rispetto reciproco, leale collaborazione e una conoscenza autentica delle esigenze di chi serve ogni giorno lo Stato.











