La vertenza è davvero complicata e pur avendo molti elementi positivi in canna la fabbrica sembra destinata ad una avvilente chiusura. Giusto ed apprezzabile quindi il “movimento” di Stefano Bandecchi, il presidente della Provincia che vuole sentire direttamente dai sindacati le opinioni sul futuro della fabbrica storica di Narni: Bandecchi e rappresentanti sindacali si siederanno nello stesso tavolo giovedì 23 aprile.
Che cosa vogliono i sindacati? Parlare col ministro del Mimit Adolfo Urso e spingere perché ci sia un’attenzione verso la fabbrica che produce elettrodi di grafite per il mercato dei forni elettrici, i quali paradossalmente sono in aumento ogni giorno e con loro il mercato.
E allora? Niente è chiaro. Tra l’altro sempre la Sangraf doveva diventare il punto di riferimento della produzione dell’Idrogeno ma del progetto non se ne parla più. E poi doveva anche ospitare megaimpianti solari. E nemmeno di quello si sente parlare. Al momento qualche operaio, tanta cassa integrazione, molta delusione per una iniziativa che poteva essere interessante e che invece sta naufragando, almeno a quanto si vede.
“Sulla vicenda della Sangraf di Narni, come su altre del nostro territorio, occorre unire gli sforzi fra istituzioni, sindacati e altri attori a vario titolo coinvolti per aprire un dialogo con il ministero e affrontare al meglio i problemi, sia per garantire gli attuali assetti economici che per mantenere i livelli occupazionali i quali, in un territorio già gravato da importanti problemi, non possono essere ulteriormente ridotti”. Hanno detto il Presidente Stefano Bandecchi e il vice Presidente Francesco Maria Ferranti in una dichiarazione congiunta a margine della manifestazione di oggi dei dipendenti Sangraf sotto Palazzo Bazzani. Dice Ferranti: “Ho parlato con alcuni rappresentanti dei lavoratori ai quali a breve scadrà la cassa integrazione e nei confronti dei quali risulterebbe in ritardo l’ultima mensilità. Ho contattato immediatamente il Presidente Bandecchi – aggiunge Ferranti – informandolo della situazione.
Il Presidente ha prontamente aperto un’interlocuzione con il Ministro Urso e i suoi più stretti collaboratori chiedendo un interessamento diretto al fine di affrontare la questione della fabbrica narnese in tempi rapidi e nel frattempo ha dato appuntamento ai lavoratori per dopodomani”.











