“La vicenda di Barbara Corvi, la ricerca di verità e di giustizia per la sua scomparsa, non può e non deve fermarsi. È un impegno che le istituzioni hanno il dovere di onorare nei confronti della famiglia e dell’intera comunità umbra”.
Lo ha dichiarato il consigliere regionale Fabrizio Ricci, presidente della Commissione d’inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose”, a margine dell’audizione svoltasi questa mattina a Palazzo Cesaroni.
Alla seduta hanno partecipato le rappresentanti del Forum Donne Amelia, il Comitato Barbara Corvi e Irene Corvi, sorella di Barbara, scomparsa da Montecampano di Amelia ormai 17 anni fa.
Chi l’ha visto? Barbara Corvi, il mistero dei misteri
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“Dall’ascolto odierno – ha spiegato Ricci – è emersa con forza la volontà condivisa di mettere in campo azioni concrete e coraggiose per riaccendere i riflettori su una ferita ancora aperta. Non possiamo permettere che il tempo trasformi questa vicenda in un fascicolo dimenticato. È stato quindi deciso che l’Osservatorio regionale antimafia lavorerà alla realizzazione di un docufilm che ripercorra l’intera vicenda. L’obiettivo è valorizzare anche le importanti inchieste giornalistiche che negli anni hanno cercato di scavare nel torbido, offrendo uno strumento di memoria attiva. La Commissione invece proseguirà con un ciclo di audizioni mirate”.
“Vogliamo mantenere l’attenzione ai massimi livelli – ha concluso Ricci – e far sentire in modo inequivocabile che le istituzioni sono al fianco dei familiari, fermamente decise a fare luce sui punti oscuri della scomparsa di Barbara. La lotta all’illegalità e la difesa dei diritti passano anche per la capacità dello Stato di non lasciare soli i cittadini nella ricerca della verità”











