Sul progetto di cittadella universitaria che sorgerà a Terni in piazzale Bosco nella struttura del Centro Multi Mediale interviene l’ex assessore alla scuola del comune di Terni Viviana Altamura con alcune precisazioni sulle recenti dichiarazioni rilasciate dall’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi.
DI VIVIANA ALTAMURA

In merito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore Anibaldi sul futuro insediamento universitario nel centro cittadino, ritengo sia doveroso offrire una ricostruzione puntuale dei fatti, affinché il dibattito pubblico possa svilupparsi su basi chiare e trasparenti.
L’obiettivo di riportare l’Università nel cuore della città rappresenta una prospettiva importante per Terni e costituisce un progetto sul quale l’Amministrazione comunale stava lavorando già da tempo. La possibilità di destinare ad attività universitarie gli spazi di Piazzale Bosco, attualmente occupati dalla Polizia Locale e da Terni Reti, era infatti oggetto di valutazioni e approfondimenti ben prima dell’arrivo dell’attuale Assessore.
Per questo motivo, appare opportuno distinguere con chiarezza due percorsi che rischiano di essere sovrapposti nel racconto pubblico.
Da una parte vi è il progetto relativo al trasferimento del Conservatorio “Briccialdi”, oggetto della recente delibera portata all’attenzione della Giunta. Dall’altra vi è il progetto riguardante l’insediamento universitario nell’area di Piazzale Bosco e del Centro Multimediale, che segue un percorso distinto e che non rientrava nel bando relativo al Conservatorio.
Si tratta, dunque, di interventi differenti, che insistono su spazi e procedure diverse e che meritano di essere rappresentati correttamente ai cittadini.
È inoltre utile ricordare che il percorso amministrativo finalizzato alla valorizzazione di questi spazi e alla loro possibile destinazione universitaria non nasce oggi. Già nel 2023, nei primi mesi dell’attuale consiliatura, furono assunti atti di indirizzo e avviate iniziative amministrative da parte della Giunta comunale, con il coinvolgimento dell’allora vicesindaco Riccardo Corridore e degli assessori competenti.
Per questa ragione ritengo importante riconoscere il contributo di tutti coloro che, nel tempo, hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo. Le grandi progettualità che riguardano la città non appartengono mai a una singola persona o a una singola stagione politica, ma sono il risultato di un lavoro collettivo che si sviluppa nel corso degli anni.
Personalmente ho sempre ritenuto corretto valorizzare il lavoro svolto da chi mi ha preceduto nelle deleghe amministrative che ho ricoperto, riconoscendo il contributo dell’allora assessora all’Istruzione, Cinzia Fabrizi, e dell’allora assessore al Welfare, Cristiano Ceccotti, pur appartenendo a sensibilità politiche differenti. Credo infatti che la continuità amministrativa e il riconoscimento del lavoro svolto siano valori fondamentali per il buon governo di una comunità.
Al di là delle legittime rivendicazioni politiche, ciò che conta davvero è che il progetto possa concretizzarsi nei tempi previsti e che vengano superate tutte le eventuali criticità ancora presenti. L’auspicio è che già dal prossimo anno accademico gli studenti possano beneficiare di spazi moderni e funzionali nel centro cittadino, contribuendo così alla crescita dell’Università e alla rivitalizzazione del cuore di Terni.
Da genitore, oltre che da cittadino, spero che questo percorso possa tradursi presto in una realtà concreta: mio figlio inizierà a settembre il percorso universitario in Economia a Terni e mi auguro che possa vivere da subito una città sempre più universitaria, dinamica e attrattiva per i giovani.












