Ha fatto lezione pure il giorno del suo addio alla scuola, del suo pensionamento: Cristina Gentili ha radunato bambini e genitori agli Orti di sant’Agostino per mettere a dimora una pianta, un bellissimo oleandro ad albero, al quale è stata apposta anche una targa commemorativa. Una maestra che va in pensione si porta dietro migliaia di ricordi, quelli dei suoi scolari, piccoli scolari, anche se alcuni di loro sono arrivati ai quaranta anni. Ed erano presenti il presidente del Consiglio Comunale Michele Francioli, la dirigente scolastica Anna Golino e poi quelli dell’associazione di Vicolo Belvedere, capitanati dal presidente Samuele Bussoletti, che cercano di dare un verso definitivo al parco. Belli i bambini, gioiosi ed anche disciplinati nonostante il luogo. Se lo ricorderanno per forza, l’oleandro che ha dispiegato i suoi rami al vento.
Bella e commossa la maestra, che ha continuato a chiamare tutti per nome, assegnando ad ognuno una piccola parte nella cerimonia: chi annaffiava, chi faceva finta di fare la buca, chi invece era il pubblico, e lei ad orchestrare all’interno della coltivazione di fiori di zucca dell’orto Bruschini. Ha voluto legare le radici dell’albero a quelle dei bambini, al “radicamento” nel centro storico, alla voglia che rimanga vivo e pulsante come lei ha cercato di insegnare.
A dare l’imprimatur alla manifestazione, Anna Golino, dirigente scolastica, che ha invitato i bambini a seguire la crescita dell’oleandro, a prendersene cura, perché sia il primo di molti altri. Ed ha fatto molto piacere a tutti che sia personalmente intervenuta, per la verità lo fa quasi sempre, entrando in un parco che sarà, tra poco, bellissimo ma che ancora presenta qualche problema d’accesso.
A dare il sigillo del Comune, ecco Michele Francioli, presidente del Consiglio. Intanto s’era presentato con tanto di pala, poi ha fatto la buca ed ha aiutato la maestra Cristina nella sua azione, una bella presenza.
Una giornata memorabile: i bambini non avevano la tristezza del pensionamento della maestra Cristina, non lo percepivano, però gli altri, a cominciare dai genitori, sono stati a registrare la fine di un ciclo facondo di iniziative e di idee, di una maestra che si è identificata, qualcuno ha detto pure troppo, nella “sua” scuola. E’ la vita ed è anche quella lavorativa della maestra Cristina.
Gli Orti di sant’Agostino diventano comunque sempre di più punto di riferimento della scuola primaria del Centro: alla festa degli alberi sistematicamente portano essenze da piantare, portano allegria e speranza: “Noi siamo amici di questo parco” ha detto ancora Cristina “e lo saremo per sempre, adesso anche per verificare la crescita della nostra pianta”.











