Il 29 maggio il PSI della provincia di Terni ha celebrato il suo congresso provinciale a Terni.
E’ stato rieletto segretario per acclamazione Giuseppe Chianella e contemporaneamente è stato costituito un direttivo di venti membri, compreso il segretario, rappresentativo dei diversi territori della provincia: Raffaele Iannotti, Cesare Sarti, Marco Mercuri, Luciano Binnella, Francesco Marchetti, Maurizio Moriconi, Marina Acquistucci, Stefano Picchioni, Antonella Ferretti , Enzo Proietti Grilli, Alessandro Armeni, Roberto Pacifici, Umbro Selvetti, Rossano Pastura, Francesco Catasti, Roberta Ascani , Mirco Piciucchi, Stefano Sorgenti, Lorenzo Vagati.
Hanno portato il saluto al congresso Carlo Emanuele Trappolino (PD) Daniele Pica (Cinque Stelle) Michele Pennoni (Azione) Massimo Gnagnarini (Italia Viva) , Emiliano Listanti (AVS) Mauro Scalpellini (Socialismo XXI), Giuseppe Mascio (Comunisti Italiani), Gianni Giovannini ( Comitato per il rilancio dell’ospedale di Terni).
La relazione si è sviluppata su diversi temi legati alle ragioni ed al ruolo del PSI.
L’aver dato vita in Umbria a Comunità Riformista è una risposta, essa dovrà essere un soggetto pensante e proponente dal punto di vista politico, che racchiuda in sé anche le esperienze del socialismo riformista. Mentre il centrosinistra se vuole essere competitivo da subito deve elaborare progetti per il territorio , progetti che vadano a colmare le lacune oggi registrate. L’ipotesi di una sorta di “Stati generali del centrosinistra” è stata accolta positivamente da tutti gli intervenuti.
“In questi ultimi anni – è stato sottolineato – nelle nostre realtà e soprattutto a Terni c’è stato un terremoto nella politica tradizionale , in modo particolare con l’avvento del sindaco Bandecchi. E’ certo però che anche l’insediamento della coalizione di centrosinistra alla regione dell’Umbria, dopo un anno e mezzo, alcuni punti interrogativi li ha posti. La gestione della addizionale Irpef è stata gestita male ed anche una serie di indecisioni in alcuni settori della vita amministrativa pongono una necessaria virata della Giunta Regionale. L’ipotesi del trasferimento della sede ASL da Terni immaginiamo sia una svista della Giunta regionale , la questione del nuovo ospedale di Terni , l’approvazione del nuovo piano Sociosanitario , la realizzazione dell’ospedale di Narni- Amelia , ma noi aggiungiamo la questione della base logistica di cui più nessuno più parla , la questione dei collegamenti ferroviari appesi ad un filo sull’utilizzazione della direttissima per Roma , la nuova riapertura della FCU che dovrà essere fondamentale sia nei collegamenti veloci con Perugia e come metropolitana di superficie per Terni e territori contigui, queste sono questioni fondamentali per tutto il territorio della provincia di Terni che dovremo affrontare prossimamente. Ed ancora il sistema di raccolta dei rifiuti e l’andamento della dinamica demografica che ci consegna una regione fortemente cambiata , l’Umbria terza in Italia per gli over 65 che sono il 27% della popolazione; di fronte a questi fenomeni proponiamo un approccio alla politica soprattutto nei piccoli ma anche nei grandi comuni assolutamente diversa. Abbiamo quindi condiviso ed anche con gli altri partiti che questi argomenti debbono essere all’ordine del giorno della politica ternana da subito , questo è l’impegno del PSI di Terni sancito dal congresso provinciale”.











