Dopo più di otto anni di intensa attività, passione e importanti investimenti per la valorizzazione del territorio, la famiglia Pallotta annuncia la conclusione della propria gestione dello storico locale Rendezvous in Piazza San Francesco a Terni. Una scelta ponderata, legata alla volontà di ridefinire i propri obiettivi aziendali e familiari in un contesto di mercato profondamente mutato e reso complesso dallo scenario economico generale.
«La nostra è stata una gestione puramente familiare», spiega la famiglia Pallotta. «In questi otto anni abbiamo lavorato duramente, con l’unico obiettivo di rilanciare un’attività storica e, al contempo, restituire vitalità, eventi e centralità a piazza San Francesco, uno degli scorci più importanti e significativi di Terni. È stato un viaggio meraviglioso, ma per noi è arrivato il momento di fare un passo indietro e guardare a nuovi progetti».
Durante gli otto anni di guida della famiglia Pallotta, il Rendezvous è tornato a essere il cuore pulsante della piazza, ospitando eventi di rilievo come i concerti di Umbria Jazz, serate di musica dal vivo, e numerose cerimonie private, momenti istituzionali e cene aziendali.
«In questo percorso ci teniamo a rivolgere un ringraziamento speciale a Confartigianato, sottolinea la famiglia, per la preziosa collaborazione e il supporto dimostrato in occasione di un appuntamento così importante per la città come #SanValentinoJazz».
Un percorso di successo che si è dovuto confrontare, specialmente nell’ultimo periodo, con le durissime dinamiche macroeconomiche che stanno colpendo il settore della somministrazione e con le criticità specifiche del territorio.
«Purtroppo, la congiuntura economica attuale, l’impennata dei costi di gestione generali, l’inflazione sulle materie prime e le crescenti spese vive aziendali, evidenzia la famiglia, hanno generato una situazione complessiva non più sostenibile. A questo si aggiunge la complessa situazione in cui versa il centro storico di Terni, penalizzato dalle note problematiche legate alla ZTL e da un progressivo calo di affluenza. La crescente chiusura di negozi e locali commerciali ha ridotto drasticamente il movimento in centro, creando un contesto di oggettiva difficoltà per chi fa impresa. Sfide che abbiamo sempre affrontato con estrema serietà e importanti investimenti propri, ma davanti a un quadro di costi così elevato e a un minor flusso di clientela è diventato necessario fermarsi».
La famiglia Pallotta lascia la gestione con la massima serenità e con i migliori auspici per il futuro della struttura.
«Il Rendezvous è un pilastro del commercio ternano e una risorsa straordinaria per la città. Auguriamo buon lavoro a chi ne raccoglierà il testimone, certi che questo splendido spazio in piazza San Francesco continuerà a essere un punto di riferimento per tutta la comunità. Il nostro grazie più profondo e particolare va ai nostri figli, Mattia e Sara, che hanno dato veramente tutto per il Rendezvous, costruendosi con immenso sacrificio quell’immagine meritata di barman di alta qualità che tutta la città oggi conosce e apprezza profondamente. Accanto a loro, ringraziamo tutti i preziosi collaboratori che con professionalità ci hanno affiancato in questi anni, e i meravigliosi clienti che ci hanno seguito e dato fiducia in questo bellissimo viaggio».
La conclusione di questa esperienza non coincide affatto con l’addio della famiglia Pallotta a piazza San Francesco né al mondo dell’accoglienza e della ristorazione locale. Tutte le energie, la passione e l’esperienza accumulate in questi anni si concentreranno ora interamente sul locale Sorbilla, situato nella stessa piazza.
«Il nostro legame con piazza San Francesco e con la splendida comunità di Terni resta indissolubile. Sorbilla non è più solo gelato: si trasforma per continuare a essere un punto di ritrovo accogliente, vivo e dinamico. Accanto a questo, abbiamo già altri importanti progetti in corso di sviluppo che sveleremo a tempo debito. Nel frattempo, vi aspettiamo sul posto per offrirvi la stessa dedizione, lo stesso sorriso e lo stesso amore per l’ospitalità che ci hanno sempre contraddistinto in questi anni».











