Si è svolto nella sala consiliare della Provincia di Terni il seminario “Integrazione e Costituzione”, un’iniziativa che ha segnato un momento di straordinaria importanza per la città e per l’intera comunità regionale.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!L’evento promosso dall’associazione Namastè guidata da Eddie Nebo e realizzato con il contributo della Regione Umbria e con la collaborazione del Cesvol Umbria, rappresentato dal presidente Lorenzo Gianfelice, è stata la prima occasione, a Terni e in Umbria, in cui cittadini immigrati sono stati protagonisti di un confronto pubblico sui principi fondamentali della Costituzione italiana.
Un momento di dialogo, partecipazione e cittadinanza attiva che ha saputo unire istituzioni, associazioni e comunità in un clima di grande intensità civile.
Il seminario ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, confermando la necessità di percorsi condivisi di integrazione e di educazione civica, capaci di rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale.
Tra i saluti istituzionali quelli di Fabio Barcaioli assessore al welfare della Regione Umbria e Tommaso Tafuri vicario del prefetto di Terni.
Significativi i contributi di Antonio Baldassarre presidente emerito della Corte Costituzionale, Raffaele Federici e Cristina Montesi dell’università di Perugia, Viorica Bunduc della Consulta integrazione sociale.
A seguire il focus a cura delle associazioni con gli interventi di Eshoe Eighator, presidente dell’associazione L’Arcobaleno e il mare, Naseer Hamad presidente Royal International Community.
“L’iniziativa – sottolinea la coordinatrice del Cesvol Umbria Silvia Camillucci – ha confermato che l’integrazione non è solo un obiettivo, ma un percorso concreto che si costruisce attraverso relazioni, responsabilità condivise e occasioni di confronto aperto e rispettoso”.
“In una società attraversata da profonde trasformazioni sociali e culturali, dice Eddie Nebo, il tema dell’integrazione interpella direttamente i valori fondanti della Repubblica italiana. Il seminario ha offerto un’occasione di confronto tra studiosi, istituzioni e comunità per riflettere sul rapporto tra Costituzione, diritti, doveri, partecipazione e cittadinanza”.











