“Sbagliato aver accorpato due presidi, ancora più sbagliato il luogo.
Inoltre il disservizio è evidente e non dico altro perché potrei sembrare severo. Ribadisco, inopportuno unire i due centri il Centro di Salute Ferriera e il servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) del parco Le Grazie”.
Lo ha detto il sindaco di Terni Stefano Bandecchi in riferimento alla casa della comunità che ha visitato questa mattina insieme alla presidente di regione Stefania Proietti. Bandecchi ha spiegato anche i motivi che lo hanno indotto ad andarsene prima del previsto e ha sottolineato che i “rapporti con la regione sono alla frutta”.
“Mi sono presentato stamattina all’inaugurazione della nuova casa di comunità, sottolineo subito che sicuramente si tratta di un lavoro svolto con cura e attenzione. La struttura nuova in effetti si presenta bene ed è curata nei particolari. Colgo però l’occasione per dire che, dato che si parla di un’opera pubblica, doveva forse essere fatta con più attenzione a quelle situazioni che spesso capitano nel mondo.
Ci sono corridoi troppo stretti, spazi angusti e la struttura non è certo idonea nel caso si venisse a verificare un’altra epidemia tipo Covid. Resto quindi meravigliato – afferma Bandecchi – che una struttura nuova di zecca, oltretutto una struttura pubblica, non abbia avuto a disposizione quei 1000 mezzi quadri in più che le avrebbero permesso di essere realmente efficace ed efficiente. Sottolineo oltretutto che essendo diventata l’unica struttura oggi che raccoglie i due ambulatori che prima erano divisi nella città di Terni, questa avrà il doppio dei pazienti e potrebbero verificarsi disagi.
Non sono state fatte tutte le procedure adeguate con l’ordine dei medici e con i medici in servizio, così mi hanno riferito i sanitari stessi e molti sono totalmente in disappunto”.
L’ATTACCO ALLA PRESIDENTEE PROIETTI
“Trovo ancora più sgradevole l’atteggiamento della presidente della Regione che, essendo venuta metaforicamente nei miei appartamenti, cioè nella città di Terni, quando mi ha incontrato non ha avuto nemmeno il buon gusto di rispondere al mio saluto e di darmi la mano. Questo è il motivo per il quale non ho finito il giro di visita e ad un certo punto ho risalutato la presidente che solo tardivamente mi ha dato la mano. Credo quindi che i rapporti istituzionali tra la giunta regionale e il Comune di Terni siano oggi realmente alla frutta, d’altronde noi per andare avanti in tutti i nostri progetti sanitari possiamo e potremmo solo continuare ad accedere alle sedi competenti che purtroppo non sono più quelle politiche, ma solo quelle dei tribunali regionali”.











