È un dolore profondo che toglie il respiro, la morte di un ragazzo di soli 16 anni che aveva tutta una vita davanti a se e tanti sogni da realizzare.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Una tragedia quella che ha colpito Lorenzo Serangeli e devastato la sua famiglia. Un dolore inimmaginabile.
Il luogo dell’incidente infame è diventato meta di pellegrinaggio dei suoi amici, tantissimi, che questa sera hanno gridato il suo nome “Sero”, hanno deposto fiori, hanno scritto uno striscione, “Sero vive sempre con noi, daje co lu diesel”, hanno applaudito, hanno fatto rombare i motori degli scooter, hanno suonato il clacson e hanno pianto, soprattutto le ragazze, con il volto rigato dalle lacrime.
“Uno, due, tre, Sero”. Quasi una invocazione, alla quale, purtroppo, “Sero” non può rispondere.
Questa sera gli stessi amici si affrontano in una partita di calcio, al San Paolo di Narni Scalo, organizzata in sua memoria.
“Sero vive”, “Sero per sempre con noi”.
Ci piace immaginare che “Sero”, da qualche parte arrivato, abbia potuto assistere a tutto questo. Un mare d’affetto e d’amore. E, magari, incredulo, si starà domandando, “ma tutti per me?”
Sì, tutti per te.









