In merito al recente episodio relativo alla situazione igienico-sanitaria della rete di distribuzione dell’acqua potabile nel territorio comunale di Terni, in particolare nelle località di Terria, Campomicciolo e San Valentino, l’Azienda Sanitaria Usl Umbria 2 ritiene doveroso intervenire ufficialmente per fare assoluta chiarezza sulla conformità dei relativi dati sanitari rispetto alla normativa vigente e, quindi, rassicurare la cittadinanza.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!I risultati degli ultimi campionamenti eseguiti questa mattina, riguardanti le indagini microbiologiche, attestano che tutti i parametri dell’acqua sono perfettamente nei limiti di legge, confermando una valutazione di oggettiva sicurezza delle modalità di erogazione dell’acqua potabile, come già emerso e comunicato alle autorità competenti nella giornata di ieri.
Infatti, gli esiti negativi delle indagini di laboratorio odierne si pongono in perfetta continuità e sintonia con le risultanze delle attività di controllo tempestivamente attivate da questa Usl sin dalla serata di venerdì 17 e durante la giornata di ieri.
Già i primi screening analitici e gli autocontrolli chimici effettuati avevano rilevato come la risorsa idrica fosse assolutamente idonea al consumo umano, dimostrando come non sussistessero reali ragioni di pericolo o motivi concreti per limitarne l’utilizzo da parte della popolazione e, quindi, per richiedere all’autorità sanitaria comunale una ordinanza contingibile ed urgente in tal senso.
L’esito negativo di tutti gli esami biochimici odierni non fa che certificare – allo stato – l’assoluta conformità e la sicurezza microbiologica e chimica della risorsa idrica, che deve quindi intendersi salubre, escludendo rischi per la salute pubblica.
In virtù di questo quadro analitico solido e rassicurante, che dissipa ogni residuo dubbio sulla salubrità dell’acqua, il servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Usl Umbria 2 ha prontamente predisposto e inviato al Sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, la formale richiesta di revoca del provvedimento restrittivo adottato nella serata di ieri – peraltro non motivato da ragioni di natura igienico-sanitaria cosi come sopra specificato – al fine di restituire in tal modo la piena fruibilità del servizio a tutta la comunità coinvolta.











