Questa mattina, nell’ambito della Festa delle Acque 2026, in corso di svolgimento dal 25 luglio al 2 agosto con l’organizzazione della Pro Loco di Piediluco, nel segno della tradizione millenaria legata all’acqua e ai riti ancestrali del solstizio d’estate, Enel ha organizzato un’apertura straordinaria al pubblico della Centrale idroelettrica di Galleto.
Circa 200 persone, divise in gruppi, hanno partecipato alla giornata per scoprire l’energia rinnovabile e la storia industriale del territorio. Accompagnati dal personale esperto di Enel, i visitatori hanno potuto esplorare da vicino l’impianto idroelettrico immergendosi in un luogo dove innovazione, sostenibilità e memoria storica convivono da un secolo. Particolarmente apprezzata la sala macchine nonché la parte storica dell’edificio, autentico esempio di archeologia industriale, che ha conquistato il pubblico con il suo pregio architettonico e gli eleganti dettagli decorativi.

La centrale idroelettrica di Galleto ha una potenza installata di 326 MW, viene alimentata dal fiume Velino e dal canale Medio Nera attraverso l’invaso di Piediluco e costituisce uno degli impianti rinnovabili più importanti dell’Italia centrale, sia per la produzione di energia pulita che per il suo valore storico e il rilievo architettonico.
Si tratta, peraltro, di un’edizione speciale della Festa delle acque perché in questo 2026 ricorre anche il 60° anniversario della Pro Loco Piediluco. In questo contesto Enel, in collaborazione con le Istituzioni e con il tessuto associativo del territorio, dedica un’attenzione particolare al turismo sostenibile nelle aree in cui gli impianti sono inseriti, a partire dalle aree naturalistiche “Parco fluviale del fiume Nera e della Cascata delle Marmore” e “”Oasi di Alviano sul fiume Tevere”.











