È stato Alessio Foconi il protagonista del nuovo appuntamento della rassegna “Italiani di qualità”, organizzata dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Terni, ospitato presso il Lounge Bar del Circolo Scherma Terni. Un incontro dedicato allo sport, ma anche alle storie personali, ai sacrifici, alla determinazione e alla capacità di trasformare una passione in un percorso di vita.
Valentina Ficola, giornalista e addetta stampa del Circolo Scherma Terni, ha intervistato Alessio Foconi, ripercorrendone la carriera e i momenti più significativi vissuti sulle pedane italiane e internazionali. Nel corso dell’incontro Foconi ha raccontato il suo rapporto con il Circolo Scherma Terni, un legame che dura ormai da trent’anni e che rappresenta molto più di una semplice esperienza sportiva.
“Sono 30 anni al Circolo Scherma, una grande soddisfazione per me. Ho coltivato un amore profondo, lo vedo come una casa ed è molto bello condividere questa esperienza dentro al mio posto del cuore”, ha raccontato il fiorettista ternano, sottolineando il valore umano e affettivo di una realtà che lo ha accompagnato fin dagli inizi della sua carriera. Foconi ha ripercorso l’esordio nel mondo della scherma, gli anni di allenamento e i sacrifici necessari per raggiungere i massimi livelli, senza nascondere gli alti e bassi che fanno parte del percorso di ogni atleta. Una storia fatta di impegno quotidiano, cadute e ripartenze, soddisfazioni e momenti difficili, sempre con la capacità di guardare avanti.
La professoressa Annalisa Manuali è la presidente del comitato di Terni della società Dante Alighieri che ha organizzato l’evento con Alessio Foconi e che ha ha anticipato, nell’intervista a Ivano Mari, la prossima italiana di qualità, la pianista Cristiana Pegoraro.
TORNANDO A FOCONI…
Nel corso della sua carriera Foconi ha conquistato importanti titoli e medaglie a livello internazionale. Tra i risultati più prestigiosi figurano i titoli mondiali nel fioretto individuale e a squadre conquistati nel 2018, oltre a numerosi successi europei. Nel 2024, alle Olimpiadi di Parigi, Foconi ha inoltre conquistato la medaglia d’argento nel fioretto a squadre, confermandosi tra i protagonisti della scherma italiana.
Ma lo sguardo dell’atleta è già rivolto al futuro. Ha parlato infatti del percorso di preparazione in vista di Los Angeles 2028, con un cammino ancora lungo ma caratterizzato da obiettivi chiari e dalla volontà di continuare ad allenarsi e mettersi alla prova.
Particolarmente significativo anche il riferimento all’appellativo “Italiani di qualità”, scelto per la rassegna: “È bello che ci sia questo appellativo, perché vuol dire che ho fatto qualcosa di bello e questa è una soddisfazione. Ma significa anche avere voglia di trasmettere la propria esperienza e raccontare la storia del percorso, che può essere fonte di confronto.
Ed è proprio questo lo spirito della rassegna “Italiani di qualità”: raccontare, attraverso le esperienze di protagonisti del territorio, storie di talento, passione, impegno e determinazione. Valori che, attraverso le testimonianze degli ospiti, diventano occasione di confronto e di ispirazione per la comunità.









