“Il trasferimento di 88 detenuti sottoposti al regime speciale del 41-bis presso l’apposita sezione del carcere di Uta, appositamente ristrutturata per renderla adeguata ad ospitare detenuti di elevata pericolosità e affidata alla vigilanza del Reparto Operativo Mobile di Cagliari, dimostra lo straordinario impegno e l’incredibile professionalità della Polizia Penitenziaria”. Così Alberto Balboni, Sottosegretario alla Giustizia, ha commentato l’operazione che si è svolta durante il sabato e la domenica appena trascorsi, denominata “Alto Impatto – Sicurezza Nazionale 41-bis”.
Di questi 88 detenuti, 26 erano reclusi a Terni. 21 sono stati trasferiti a Cagliari e 5 in altri istituti del nord Italia.
Ora la sezione 41 bis di Sabbione è vuota dopo aver ospitato, nel tempo, personaggi ben noti alle cronache come Bernardo Provenzano e Raffaele Cutolo, tanto per citarne due.
“Rivolgo un sincero ringraziamento e plauso al Capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, al Dirigente Generale di Polizia Penitenziaria, Augusto Zaccariello, a tutto il Corpo di Polizia Penitenziaria e alle altre Forze di Polizia – ha concluso Balboni -. Il 41-bis è il principale strumento di contrasto alla mafia e l’ultimo baluardo della sicurezza nazionale. Il nostro ordinamento e la nostra Polizia Penitenziaria sono d’esempio per numerosi Stati esteri che studiano l’Italia nella lotta alla criminalità organizzata”.











