Su chi deve intervenire per quanto riguarda il costo dell’energia, punto inserito nell’accordo di programma che riguarda Acciai Speciali Terni, c’è già stato un botta e risposta fra la regione Umbria e il Governo nazionale
Ast, costi dell’energia: scontro governo-Regione Umbria su chi deve intervenire
Al netto delle polemiche, oggi, l’assessore regionale Thomas De Luca propone di coinvolgere nella vicenda Ast il Ministero dell’economia e delle finanze: “l’ostacolo principale per mettere a terra le agevolazioni previste dall’Accordo – sostiene De Luca – è di natura politica, tecnica e contrattuale considerato che le concessioni per la gestione delle grandi derivazioni idroelettriche sono attualmente in capo ad Enel fino al 2029.
Proprio per questo avanziamo una proposta concreta per rispondere all’urgenza del momento: visto che il principale azionista di Enel è il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), chiediamo che il tavolo dell’Accordo di Programma venga aperto formalmente anche alla sua presenza. Il Sottosegretario umbro Prisco faccia sentire la propria voce e chieda al MEF di lavorare affinché Enel anticipi gli impegni contenuti nell’articolo 7 dell’Accordo di Programma, sottoscritto a luglio 2025, cedendo l’energia prodotta dal polo idroelettrico – per il 30% della produzione totale – in favore delle aziende energivore del territorio umbro, compresa Arvedi AST, al full cost di produzione maggiorato di una fee commerciale in linea con il mercato.
La Regione Umbria è totalmente a disposizione e pronta fin da subito ad attuare questa parte strategica dell’accordo, nella ferma volontà di risolvere il nodo cruciale dei costi energetici e rilanciare le nostre imprese in un’ottica di competitività.”











