Un elemento tecnico della città, costruito per servire un passaggio, cambia statuto e diventa immagine. Con “La Torre – Rigenerazione astratta alla Stazione di Terni”, CT e 108 trasformano la colonna ascensore della stazione FS, nell’area del parcheggio di via Proietti Divi, in un nuovo punto di riferimento visivo del paesaggio urbano.
L’opera, inaugurata questa mattina alla presenza degli artisti, degli assessori Tiziana Laudadio e Alessandra Salinetti e dei promotori del progetto, è la seconda delle quattro realizzazioni di arte urbana previste dal Comune di Terni nell’ambito del percorso di rigenerazione della periferia Est inserito nel Piano Periferie. Dopo l’intervento di OZMO nel quartiere Brin, il progetto entra così in un luogo di transito, segnato dal cemento armato, dalle linee ferroviarie e dalla passerella ciclo-pedonale, scegliendo l’astrazione come linguaggio capace di restituire identità a uno spazio quotidiano.
Il progetto complessivo è promosso dal Comune di Terni – Direzione Welfare, sotto la direzione di Donatella Accardo, ed è realizzato da GN Media con la responsabilità di progetto di Alessio Crisantemi e la direzione artistica di Chiara Ronchini. Le quattro opere, affidate a OZMO, CT/108, ARIS e Desiderio, sono concepite come interventi autonomi ma parte di un unico mosaico urbano contemporaneo: linguaggi differenti chiamati a generare nuove centralità, relazioni e possibilità di lettura della periferia Est.

In questo secondo intervento il rapporto con il luogo è particolarmente netto. La struttura verticale della torre, fino a oggi percepita soprattutto nella sua funzione infrastrutturale, diventa supporto di due ricerche artistiche distinte e complementari. CT costruisce un ritmo geometrico rigoroso, capace di accentuare la verticalità della superficie; 108 introduce invece forme biomorfe e campiture essenziali che lavorano sulla percezione, sulla memoria e sul rapporto tra presenza e vuoto. Il risultato non cerca una narrazione figurativa né impone un significato univoco: modifica la qualità dello sguardo e trasforma un punto di attraversamento in un luogo riconoscibile.
La prossima opera verrà realizzata in via Lombardia, nei pressi del piazzale Bosco.










