In occasione delle Giornate europee del patrimonio 2026, dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, l’Archivio di Stato di Terni propone per domenica 27 settembre alle ore 16, l’evento dal titolo “L’evoluzione urbana di Terni tra Ottocento e il secondo dopoguerra: identità e salvaguardia”.
L’iniziativa si articolerà in una mostra documentaria e in una conferenza dedicate alla radicale metamorfosi urbanistica della città.
La ricostruzione del centro storico di Terni, profondamente colpito dagli eventi bellici, non fu un semplice ripristino nostalgico. Si trattò invece di un’opera complessa di inserimento di architetture moderne nel tessuto urbano superstite, che ridefinì piazze, volumi e collegamenti viari che ancora oggi caratterizzano la città, affondando le radici nelle trasformazioni già avviate a partire dall’Ottocento.
Relazioneranno su questi temi, introdotti dalla direttrice dell’Archivio di Stato di Terni Francesca Piantoni e dopo il saluto istituzionale dell’assessore all’urbanistica Sergio Anibaldi, la già direttrice dell’Archivio di Stato di Terni Letizia Salvatori, lo storico dell’arte Michele Benucci, l’architetto Carlo Giani e l’architetto e dirigente ai lavori pubblici Piero Giorgini.
Il percorso espositivo e l’incontro scientifico approfondiranno il profondo mutamento nel gusto architettonico dell’epoca e la progettazione del nuovo arredo urbano. All’interno di questa transizione, verrà esaminato il contributo dei tecnici e dei progettisti attivi nel dibattito urbanistico del periodo, tra i quali figurano firme del Razionalismo italiano come l’architetto Mario Ridolfi.
L’iniziativa metterà in luce anche le conseguenze sociali di questa metamorfosi e il valore della tutela.
La ridefinizione degli spazi pubblici e privati ha infatti inciso profondamente sull’identità della comunità cittadina, che si è trovata a ridefinire le proprie dinamiche relazionali e lavorative all’interno di una realtà urbana completamente rinnovata.










