La memoria di una fabbrica non scompare quando cambia la funzione di un edificio. Può restare nella materia, nei colori, nelle stratificazioni e nelle storie di chi quel luogo lo ha attraversato. Da questa idea nasce “Corale”, l’opera site-specific con cui ARIS – Manuel Perna – interviene sulla parete laterale del Centro Multimediale di Terni prospiciente via Lombardia, firmando la terza tappa del percorso di arte urbana promosso dal Comune di Terni nell’ambito del Piano Periferie.
Il lavoro prende avvio dalla doppia identità del CMM: da una parte la memoria industriale dell’ex fabbrica Bosco, dall’altra la sua attuale vocazione culturale e musicale. ARIS non sovrappone al luogo un’immagine estranea, ma ne assume la storia come materia compositiva. Volti, presenze umane e forme vegetali si intersecano, si dissolvono e riemergono in una trama continua, come se generazioni, esperienze e suoni differenti occupassero simultaneamente la stessa superficie.
La palette entra in relazione diretta con l’architettura. Bordeaux, ocra, marroni, beige, bianchi e rossi riprendono e trasformano i toni dell’edificio; in alcuni punti la colorazione di base resta visibile e diventa parte dell’opera. I rossi richiamano la materia del mattone e si accendono nei punti di maggiore tensione, mentre le sovrapposizioni costruiscono una pittura che sembra procedere per frequenze, affioramenti e risonanze.
Il progetto complessivo è promosso dal Comune di Terni – Direzione Welfare, sotto la direzione di Donatella Accardo, ed è realizzato da GN Media con la responsabilità di progetto di Alessio Crisantemi e la direzione artistica di Chiara Ronchini. Dopo OZMO nel quartiere Brin e CT/108 alla stazione, “Corale” introduce una nuova grammatica nel mosaico urbano contemporaneo del Piano Periferie, prima dell’intervento conclusivo di Desiderio.











