Domenica 8 novembre torna “Coltiviamo la Cultura”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, che aprirà gratuitamente al pubblico ville, castelli, cascine, masserie e tenute storiche in tutta Italia, per raccontare il legame tra patrimonio culturale, paesaggio agricolo e produzioni locali.
L’edizione 2026 si svolgerà, per la prima volta, in collaborazione con Confagricoltura, con il coinvolgimento di Confagricoltura Donna, e ha l’obiettivo di porre al centro la capacità delle dimore storiche di coniugare conservazione, attività produttive e innovazione, contribuendo allo sviluppo economico e culturale. L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Inoltre, ASI – Automotoclub Storico Italiano porterà nelle dimore trattori storici e macchine agricole d’epoca, testimonianza dell’evoluzione del lavoro agricolo e delle tecniche produttive nel corso del Novecento.
In Umbria sarà visitabile il castello di Montegiove, a Montegabbione.
Il Castello di Montegiove sorge su un colle al confine tra il territorio orvietano e quello perugino. Il nome viene da un antico tempio romano dedicato a Giove. I conti Bulgarelli lo costruirono tra il 1278 e il 1292. In seguito passò ai Monaldeschi della Vipera e poi alla famiglia del Gattamelata: Giacoma, vedova del condottiero, lo trasformò e lo restaurò tra il 1455 e il 1466. Tornato ai conti di Marsciano, nel Cinquecento divenne una dimora signorile, con giardini, cortili e sale decorate. Dal 1780 appartiene alla famiglia Misciattelli, che riunì l’antico feudo e alla fine dell’Ottocento ne fece una residenza. Dell’impianto medievale e rinascimentale restano ancora la porta originaria con lo stemma dei conti di Montegiove (1387), il rivellino e le torri.
In tempi recenti mio padre Tommaso ha promosso un importante restauro del castello. Oggi la famiglia lo gestisce insieme alla tenuta agricola che lo circonda. L’azienda coltiva la vite e produce vini propri, tra cui Sangiovese, Montepulciano, Sagrantino, un bianco e un rosato. Il castello è aperto al pubblico per visite guidate e degustazioni e ospita eventi culturali in collaborazione con le associazioni del territorio.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA (orario 11:00 – 17:00)
– Ore 11:00 – 12:30: convegno sul legame tra dimore storiche, paesaggio e agricoltura
– Mercato dei produttori del territorio: vino, prodotti tipici e realtà artigianali locali
– Esposizione di un trattore d’epoca e dimostrazione di droni per l’agricoltura











