Il sindaco di Terni Bandecchi accoglie le sollecitazioni e comunica di aver “avviato le operazioni necessarie per aprire una commissione comunale che analizzerà la cessione del 2023 e i famigerati patti parasociali che oggi influenzano il lavoro non solo di Asm, ma anche della Sii, azienda anch’essa partecipata dai comuni e dall’Asm stessa”.
Non va giù per niente il fatto che Asm abbia deciso un rincaro della bolletta sulla raccolta dei rifiuti. Rincaro stabilito nonostante Asm “abbia chiuso il bilancio in attivo” e nonostante Acea “abbia incassato e portato via un milione e 400 mila euro”.
Al netto della polemica con i partiti di opposizione che chiedevano al Comune di evitare l’aumento della Taric utilizzando il dividendo e – evidenzia il sindaco – senza chiedere con la stessa veemenza conto alcuno ad Acea, Bandecchi se la prende anche con il Servizio Idrico Integrato “unica azienda in Italia ad avere una perdita dalla proprie condutture del 57% dell’acqua e a scaricare sui cittadini ternani un costo di 177 euro a persona contro 140 della media nazionale”.
“Chiedo scusa alle opposizioni – aggiunge Bandecchi – per questo tirare fuori verità assolute che distruggono la leggenda narrata dai politici locali del si stava meglio quando si stava peggio, perché i ternani stavano proprio nella merda e solo ora cominciano a tirare fuori il naso”.
“Ora sì che è iniziata la campagna elettorale – conclude Bandecchi – e se ne sentiranno delle belle”.
Il mandato del sindaco scade a primavera 2028, speriamo però di non assistere a un anno e mezzo di campagna elettorale, sarebbe un po’ troppo per tutti e lacerante per la città.










