Esulta il comitato sorto per l’autonomia comunale di Collestatte e Torre Orsina.
“Il comitato – si legge infatti in una nota – accoglie con entusiasmo la notizia che questa settimana cinque consiglieri regionali, nell’ambito della complessiva revisione della legge regionale 14 del 2010 sugli istituti di partecipazione, hanno presentato il disegno di legge 668/2026 che tra le varie modifiche prevede anche di diminuire la soglia demografica a 1.500 abitanti per svolgere i referendum per ottenere l’autonomia comunale.
La proposta è stata presentata dal Consigliere Francesco Filipponi come primo firmatario, insieme ai consiglieri Maria Grazia Proietti, Cristian Betti, Letizia Michelini e Luca Simonetti, e già dalla prossima settimana inizierà l’iter di discussione nella prima commissione regionale.
La soglia di 1.500 abitanti si applicherebbe nei casi di particolari ragioni storiche o di particolari esigenze geografiche/morfologiche del territorio. Collestatte e Torre Orsina rientrano in tutti questi parametri, avendo circa 1.700 abitanti, avendo avuto per secoli autonomia comunale, ed avendo una condizione territoriale di separatezza geografico-morfologica evidente dalla città.
Con il Comune di Collestatte e Torre Orsina potremo cogliere tutte quelle opportunità, da anni per noi precluse, che la Regione, lo Stato e l’Unione Europea riservano alle comunità rurali come noi – si legge ancora nella nota – Con questo primo risultato è stato premiato il complesso e paziente lavoro di tessitura di questi mesi.
Il nostro è un comitato trasversale che è costituito da cittadini di tutte le sensibilità politiche e civiche.
Siamo fiduciosi che insieme ai proponenti anche le rappresentanze regionali che finora non si sono espresse sulla nostra richiesta di autonomia possano sostenere questo disegno di legge e auspichiamo il sostegno del Comune di Terni.
Il nostro non è infatti un sentimento secessionista dalla città, la nostra proposta nasce bensì dalla convinzione che questa scelta porterebbe benefici sia a Terni che a Collestatte e Torre Orsina.
Una convinzione che poggia anche dalla evidente e concreta constatazione che i piccoli comuni limitrofi della conca ternana in questi decenni hanno avuto ed hanno tuttora l’opportunità e la capacità di costruire attività, servizi ed infrastrutture che da noi sono invece quasi del tutto assenti: un divario netto che solo l’autonomia comunale può colmare”.
Il sogno del Comitato è quello di poter svolgere il referendum già all’inizio del 2027, a 100 anni dalla soppressione dei due comuni.











