Un testo nato in Umbria, “Teoria del cracker”, ispirato al paese d’origine dell’autore Daniele Aureli (Cesi, Terni), dopo essere stato rappresentato da oltre dieci anni in Italia, attraversa i confini nazionali e arriva sulla scena portoghese.
“Il nuovo debutto rappresenta un momento significativo nel percorso artistico di Daniele Aureli e della Compagnia Occhisulmondo” dice Massimiliano Burini direttore Artistico della compagnia: “un testo profondamente radicato nella scena teatrale umbra, viene tradotto, adattato e portato per la prima volta in scena in Portogallo, con la regia di Mario Trigo. In scena, questa volta, sarà un’interprete femminile, Milene Fialho, a dare vita e corpo alle parole dell’autore, restituendo uno sguardo nuovo alla storia e al testo, e aprendo così un capitolo internazionale per uno spettacolo che, negli anni, è stato applaudito da oltre diecimila persone.”
“Teoria del Cracker”, scritto, interpretato e diretto da Daniele Aureli, (primo spettatore Massimiliano Burini | dramaturg Giusi De Santis | aiuto regia Amedeo Carlo Capitanelli e Matteo Svolacchia) ha debuttato nel 2018, in prima nazionale, nell’ambito della XIX edizione del festival Primavera dei Teatri dopo aver ricevuto, nel 2017, il Premio della Giuria Popolare del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti, riconoscimento che ha contribuito a consolidare il percorso del lavoro nel panorama teatrale contemporaneo italiano.
“Teoria del Cracker nasce da un’esigenza profonda – spiega Aureli – raccontare, trasformandola in materia scenica, una vicenda personale, intorno alla quale ruotano le storie ispirate alla comunità di un piccolo borgo umbro, Cesi.
Teoria del Cracker è un racconto intimo e privato che arriva a sfiorare, a depositarsi sulla storia di ognuno; ma è anche un racconto ironico, corale – pur se affidato a un solo interprete in scena – che parla di vita e di poesia, come antidoto e alternativa possibile alle crepe del presente. Volti, caratteri, vicende e memorie si depositano nella scrittura e diventano parte della poetica narrativa, rafforzando il legame tra arte e vita”.
Aureli è uno dei primi scrittori teatrali umbri tradotti all’estero, e la pubblicazione permette al progetto di proseguire il proprio percorso anche oltre la scena.










