La Segreteria Comunale di Forza Italia di Terni esprime la propria ferma e indignata condanna per le dichiarazioni rese oggi dal Sindaco Stefano Bandecchi nel corso del Consiglio Comunale, in risposta a un atto del consigliere comunale di Forza Italia Guido Verdecchia.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!CHE COSA HA DETTO BANDECCHI “CONOSCO MOLTE PERSONE DI FORZA ITALIA, QUALCUNO DI MALAFFARE”
“Quanto dichiarato dal Sindaco Bandecchi – si legge in una nota a firma del segretario comunale Antonio De Angelis – rappresenta un attacco grave, irresponsabile e privo di qualsiasi fondamento, all’intera comunità di Forza Italia di Terni, ai suoi iscritti, ai suoi militanti e a tutti coloro che, con dedizione e onestà, si impegnano ogni giorno al servizio dei cittadini e delle istituzioni.
Simili affermazioni — pronunciate per di più in una sede istituzionale quale il Consiglio Comunale— non possono essere liquidate come semplici scivoloni dialettici. Si tratta di accuse infamanti, che gettano ombre indebite sulla reputazione di persone perbene, senza che venga portata alcuna prova, alcun elemento concreto, alcuna circostanza verificabile a sostegno di quanto sostenuto.
Il Consiglio Comunale – si legge ancora – non è un palcoscenico per sfoghi personali o per attacchi politici condotti senza il rispetto minimo delle regole della civile convivenza democratica. È la massima assemblea rappresentativa della città, e chi la presiede o vi partecipa ha il dovere di mantenere un registro consono alla dignità del ruolo che ricopre. Il Sindaco Bandecchi, anziché rispondere nel merito dell’atto del consigliere Verdecchia, ha scelto la strada dell’insinuazione e della delegittimazione. Un comportamento che tradisce la fiducia dei ternani e svilisce le istituzioni che egli stesso è chiamato a rappresentare.
Forza Italia non accetta intimidazioni, non arretra di fronte agli attacchi e non si lascia condizionare da chi preferisce il fango al confronto politico.
Chiediamo al Sindaco Bandecchi di scusarsi pubblicamente e immediatamente con tutti i rappresentanti e gli iscritti di Forza Italia e con la città di Terni”.
Il consigliere Guido Verdecchia replica sugli atti di indirizzo bocciati dalla maggioranza.
Il primo scontro ha riguardato la gestione strategica della rete dei servizi igienici pubblici urbani e la contestata applicazione dell’Articolo 95 del Regolamento Comunale di Polizia Urbana. L
“Siamo di fronte a un’ipocrisia politica non più tollerabile – ha sottolineato – Questa amministrazione preferisce alzare la voce a favore di telecamera, minacciando sanzioni e sbandierando un decisionismo di facciata, per poi fuggire e alzare bandiera bianca davanti ai problemi reali della città. Oggi questa maggioranza ha scelto deliberatamente di votare contro i cittadini, contro i commercianti e contro la sicurezza di Terni solo perché queste proposte portavano la firma dell’opposizione”.
“Il ‘sindaco manager’ e la sua Giunta hanno preferito blindare un provvedimento coercitivo e punitivo che scarica sui privati le proprie deficienze gestionali – ha aggiunto Verdecchia – obbligando bar e ristoranti a fungere da latrine pubbliche gratuite sotto la minaccia di sanzioni da 50 a 300 euro. Confcommercio e le associazioni di categoria hanno denunciato bollette idriche insostenibili, danni e problemi di ordine pubblico. Noi offrivamo una via d’uscita legale, strategica e civile; la maggioranza ha risposto con il bullismo istituzionale, preferendo nascondere la polvere sotto il tappeto delle multe”.
Stessa sorte, dettata da una pervicace e aprioristica contrarietà verso le proposte della minoranza, è toccata al secondo atto di indirizzo, volto al potenziamento della sicurezza urbana e alla regolamentazione degli accessi in Via Fratini.
“Anche in questo caso, la risposta è stata un ‘no’ ideologico e irresponsabile – afferma Verdecchia –.Avevamo proposto un metodo di lavoro basato su un tavolo di confronto con chi in quella via investe, lavora e paga le tasse. Ma la Giunta preferisce ignorare il dialogo e la prevenzione lungimirante, lasciando commercianti e residenti da soli a gestire tale situazione”.











