“I tempi di realizzazione della Ferrovia Centrale Umbra rappresentano una priorità assoluta per questa Amministrazione”. Lo ha ribadito l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti rispondendo in Consiglio regionale all’interrogazione presentata dai consiglieri Enrico Melasecche Germini e Donatella Tesei. De Rebotti ha fatto il punto sullo stato di avanzamento delle diverse tratte della FCU, sulla base dell’ultimo confronto con RFI, svoltosi il 3 settembre.
“Per la tratta centrale Ponte San Giovanni-Città di Castello – ha spiegato De Rebotti – i lavori di rinnovo dell’armamento risultano sostanzialmente conclusi. L’attivazione del nuovo sistema Accm e dell’Ertms di Livello 2 è prevista entro la seconda parte del 2027, subordinatamente alla conclusione dell’iter tecnico-autorizzativo sulla sicurezza, attualmente programmato per la metà di giugno 2027 e di competenza di Ansfisa”. Per la tratta Sud, da Terni a Ponte San Giovanni, “sempre passando per Ansfisa, l’attivazione integrale della linea, compresa la tecnologia Ertms, avverrà immediatamente dopo. Si sta procedendo in linea con quella che era l’iniziale programmazione degli interventi sulle due tratte ereditata dal precedente governo della Regione con il massimo sforzo per contenere i tempi di riattivazione delle tratte indicate e dell’intera linea IFRU (Infrastruttura Ferroviaria Regionale Umbra)”. Sul versante Nord, tra Città di Castello e Sansepolcro, “la conclusione dei lavori sull’armamento – ha evidenziato ancora l’assessore – è prevista tra gennaio e febbraio 2027, mentre le opere civili, comprese quelle su ponti e stazioni, dovrebbero terminare entro ottobre 2028. Successivamente partiranno gli interventi su segnalamento ed energia. Le tempistiche di dettaglio, compresa l’installazione dell’ERTMS, saranno definite da RFI con la stipula dei relativi contratti”.
“Presidierò con verifiche periodiche con Rfi in merito agli interventi, mantenendo alta l’attenzione su un’infrastruttura strategica per l’Umbria. Non ci limitiamo a prendere atto dei cronoprogrammi: li monitoriamo e quindi chiediamo che ogni possibile margine di accelerazione venga verificato. Aggiungendo anche la prospettiva di trasformazione della IFRU in infrastruttura di interesse nazionale attraverso l’acquisizione in proprietà dello Stato e la predisposizione degli interventi utili a portarla a linea a 18 tonnellate in grado di ospitare treni più grandi dei Minuetto che permetteranno tracce nazionali di collegamento diretto Perugia-Terni-Roma, in alternativa e in aggiunta alla linea tradizionale”.











