Si recupera la gara non disputata per gli impegni delle nazionali domenica 29 marzo, Juve NextGen-Ternana. Scontro diretto play off.
LE FORMAZIONI DELLE DUE SQUADRE
JUVE NEXT GEN: Mangiapoco, Brugarello, Scaglia, Gil Puche, Puczka, Owusu, Macca, Pagnucco, Anghele, Gunduz, Cerri
Allenatore, Brambilla
TERNANA: D’Alterio, Pagliari, Capuano, Martella, Kerrigan, Orellana, Proietti, McJannet, Ndrecka, Aramu, Pettinari
Allenatore, Fazio
L’arbitro è Di Mario della sezione di Ciampino
Si gioca ad Alessandria.
PRIMO TEMPO
Più che uno scontro diretto play off sembra un’amichevole di inizio estate. Ritmi bassissimi, stadio deserto, sole pieno.
L’1-0 con cui si è chiuso il primo tempo è il frutto di una dormita generale (come a Guidonia) che ha consentito alla Juve di costruire (con estrema facilità) una minaccia sulla fascia sinistra del campo. Bravo è poi stato Puczka a finalizzare con un diagonale mancino preciso che non ha lasciato scampo a D’Alterio. Era appena il 9° minuto e la Ternana si è trovata a inseguire, La reazione della squadra di Fazio è stata insignificante. Non ha creato alcun pericolo dalle parti dell’area avversaria. Tanto che il taccuino è desolantemente vuoto. A parte un episodio che avrebbe potuto cambiare la partita. Il rosso a Brugarello trasformato in giallo dopo revisione FVS. Brugarello cinge al collo Aramu che finisce a terra. Di Mario lo considera fallo da ultimo uomo e lo espelle. Dopo aver rivisto l’azione al monitor cambia la sua decisione e si limita ad ammonire il difensore juventino.
Speriamo che Fazio, negli spogliatoi, suoni la sveglia ai suoi
SECONDO TEMPO
Non è bastata una perla di Aramu ad evitare una sconfitta con la Juve Next Gen. Una sconfitta certamente immeritata per quello che si è visto in campo.
Una gran botta di Aramu ha illuso i rossoverdi che sembravano avere in pugno la partita. I giovani bianconeri accusavano un po’ di fiato corto e la Ternana si è riversata nella metà campo avversaria. C’è stato anche un rigore , prima concesso alla Ternana e poi cancellato. C’è stata una ghiotta opportunità per Orellana. E poi i cambi fatali.
Per la terza volta consecutiva, appena effettuati, la Ternana prende gol. Era già successo con la Sambenedettese e a Guidonia. Si è ripetuto oggi. Al 34° i cambi (tra i quali quello di Capuano) e al 35° il nuovo vantaggio dei bianconeri con Guerra che ha approfittato del salto a vuoto di Donati e ha messo in rete.
Nel recupero due miracoli di Mangiapoco hanno tenuto inchiodato il risultato sul 2-1.
Sconfitta immeritata anche alla luce di decisioni arbitrali discutibili. Resta però la sensazione di una squadra fragile, con un reparto difensivo che non offre garanzie e una evidente difficoltà nel finalizzare. Nonostante il cambio degli interpreti la situazione non cambia. Il quarto posto resta lontanissimo, il quinto anche.
Parlare di fatti di campo comunque è surreale pensando a quello che potrebbe succedere la prossima settimana, con l’assemblea dei soci e le scadenze federali alle porti. Regna un pessimismo generalizzato in cui si teme il peggio. Altro che play off.
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