Speriamo bene! La Regione dell’Umbria non poteva fare a meno di autorizzare nuovamente lo smaltimento del residuo organico nell’impianto di Nera Montoro. Non è che questo abbia fatto fare dei salti mortali agli abitanti, che proprio da quell’impianto, o almeno sembra, arrivano i loro disagi estremizzati da una puzza che sdraia le persone. Tre giorni fa, tanto per dire, la puzza era talmente forte che gli abitanti di Nera sono usciti da casa.
Ora di nuovo l’autorizzazione. Ci sono molte prescrizioni e sempre la Regione non poteva fare diversamente. E si affiderà all’Arpa, il suo braccio armato per l’ambiente. C’è un però: sempre l’Arpa, per motivi che non sono stati mai appurati ha permesso che la puzza invadesse centri abitati importanti senza mettere in campo interventi di sorta. Forse l’Arpa non è ha la struttura tecnica necessaria per intervenire? Chissà! E allora?
Che cosa cambierà adesso nella nuova “gestione”? I cittadini non sono per niente sicuri, ovviamente sempre pronti a dare ragione se gli interventi saranno adeguati, ma al momento poco si fidano dei controllori. Però ricordano come a Copenaghen nell’inceneritore cittadino, costruito davanti alla Sirenetta, i cittadini ci vanno d’inverno a sciare sui tetti e d’estate a fare picnic. Perché Nera Montoro non è come Copenaghen?










