“Francamente, non comprendo dove risieda la stranezza. Entrambe le fasce erano custodite all’interno della medesima borsa, che è stata smarrita e per la quale ho regolarmente presentato denuncia presso i Carabinieri di Amelia in data 23 gennaio 2025. I fatti sono dunque chiari e documentati, senza alcun mistero da alimentare.
Ciò che trovo davvero singolare, piuttosto, è il particolare interesse che il gruppo consiliare di minoranza in Provincia, guidato da Marsilio Marinelli e composto anche da Fabio Di Gioia, sindaco di Arrone, e Nicoletta Valli, consigliera comunale di Amelia, continua a riservare a questa vicenda. Un’interrogazione che, peraltro, segue un’analoga iniziativa già presentata dai consiglieri di minoranza del Comune di Amelia.
Sarebbe auspicabile che la stessa attenzione, lo stesso impegno e la medesima solerzia fossero dedicati alle numerose problematiche che interessano l’intero territorio provinciale.
In circa due anni, infatti, il gruppo consiliare provinciale del PD ha presentato appena cinque interrogazioni, tutte riguardanti la viabilità e la manutenzione stradale, con un’attenzione prevalentemente concentrata sui territori di appartenenza”.
Così la ex sindaco di Amelia ed ex presidente della provincia di Terni Laura Pernazza risponde alla interrogazione presentata dai consiglieri Pd Marinelli, Di Gioia e Valli.
L’interrogazione ha preso spunto da alcune dichiarazioni rilasciate dal vice presidente della provincia di Terni Francesco Ferranti che faceva riferimento sia alla mancata restituzione delle fasce, sia alla denuncia presentata da Laura Pernazza.
Nell’interrogazione i 3 consiglieri Pd chiedono di sapere:
– Se le affermazioni del Consigliere Ferranti anche in merito alla mancata riconsegna della fascia istituzionale della Provincia al termine del mandato amministrativo della ex Presidente Laura Pernazza, corrispondano al vero;
– Se sì, se c’è stata, come riferito nell’intervista, una regolare denuncia per smarrimento presso i Carabinieri così come affermato dal Consigliere Ferranti nell’intervista citata.
“Ciò che preoccupa maggiormente – replica ancora la ex presidente – non è soltanto il numero estremamente limitato delle interrogazioni presentate. È soprattutto il silenzio su questioni ben più rilevanti, che riguardano direttamente il funzionamento della Provincia di Terni e gli interessi delle comunità amministrate.
Mi riferisco, ad esempio, ai ricorsi presentati dalle imprese in relazione alle procedure di affidamento degli appalti per la manutenzione stradale, aggiudicati con il criterio del massimo ribasso, e alle conseguenti problematiche che stanno determinando il rallentamento dei lavori. Su questo fronte non risultano iniziative significative da parte dei consiglieri di minoranza, né sono arrivate spiegazioni sufficienti da parte del presidente della Provincia, Stefano Bandecchi.
E ancora, nessuna particolare attenzione sembra essere stata riservata alle vicende giudiziarie e alle indagini riportate dalla stampa che hanno interessato il presidente della Provincia in relazione ad alcuni affidamenti, ai ritardi accumulati nell’utilizzo delle risorse dell’avanzo libero di amministrazione, frutto anche dell’importante opera di risanamento finanziario realizzata durante la mia presidenza.
E ancora, sarebbe interessante conoscere quale attenzione gli stessi consiglieri riservino alla gestione del personale, un ambito nel quale, durante la mia presidenza, competenza e merito hanno sempre rappresentato principi fondamentali, mentre oggi sembrano riaffacciarsi vecchie logiche di appartenenza che meriterebbero ben altra attenzione rispetto alla vicenda delle fasce istituzionali.
Questioni concrete, che incidono sulla capacità dell’ente di programmare, investire e garantire servizi ai cittadini, e sulle quali sarebbe lecito attendersi un’opposizione attenta, presente e capace di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo”.











