L’associazione “Libera contro le mafie” ha organizzato due appuntamenti in provincia di Terni per oggi 21 marzo, giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Istituzionalizzata dalla legge n. 20/2017 e riconosciuta da diverse Regioni italiane tra cui l’Umbria, la Giornata è nata con l’edizione del 1996 a Roma, dove fu letto il primo elenco di chi ha perso la vita per mano mafiosa. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di Saveria Antiochia, madre di Roberto, poliziotto nato a Terni e morto in un agguato mafioso indirizzato al vicequestore Antonino (Ninni) Cassarà. La proposta scaturisce dal dolore di una madre, Carmela Montinaro, che ha perso il figlio alla strage di Capaci e non sente mai pronunciare il suo nome: un dolore che diventa insopportabile quando alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata.
L’associazione “Libera contro le mafie” ha organizzato la manifestazione nazionale a Torino ma anche in provincia di Terni sono due le iniziative, promosse dai presidi di Terni e Acquasparta.
Il presidio di Libera Acquasparta, intitolato a Pippo Fava,, ha fatto tappa a San Gemini per il corteo della memoria conclusosi al parco Violati, dove è stata scoperta la targa di intitolazione dell’Aula didattica del parco a Nadia Nencioni, bambina uccisa nell’attentato mafioso di Via dei Georgofili a Firenze. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’I.C. Acquasparta-San Gemini, il patrocinio del Comune di San Gemini e ha visto anche la partecipazione dell’I.C. Montecastrilli – Avigliano Umbro.
Ieri e oggi dalle 18 e 30 alle 22 e 30, il presidio di Libera Terni intitolato ad Angela Costantino, ha programmato la proiezione dei nomi delle oltre 1000 vittime innocenti delle mafie sulla facciata di Palazzo Spada – lato Piazza Europa.
Queste iniziative-– sottolineano da Libera Terni – intendono lasciare una traccia sul territorio, creare un momento di riflessione collettiva a partire dalle storie delle vittime innocenti, con un particolare riguardo a quelle della nostra provincia: Barbara Corvi, giovane amerina scomparsa nel 2009 e mai ritrovata e Stefano Picerno, vigile del fuoco ternano morto nella strage di Via Palestro a Milano, il 27 luglio 1993. Senza dimenticare Roberto Antiochia, poliziotto ternano assassinato insieme a Ninni Cassarà, il 6 agosto 1985.
“A partire da queste storie nasce l’impegno antimafia di Libera, che si batte per montare la narrazione fatalista della vittima che si trova ‘al posto sbagliato nel momento sbagliato’ e ribadire che la presenza delle organizzazioni mafiose non è un caso e che tutti e tutte siamo chiamate a fare la nostra parte per contrastarle”.










