L’inflazione assesta un duro colpo alle finanze e al portafoglio delle famiglie. È una tassa occulta che paghiamo tutti quando compriamo una cosa qualsiasi che costa sempre di più. E ce ne siamo accorti tutti quando andiamo al supermercato dove tutto è aumentato dalle patate, alle banane, dalla carne al pane, per non parlare dell’aumento dei prodotti petroliferi (ovviamente) che ha innescato la fiammata.
A Terni, rispetto a settembre 2024 la verdura è aumentata dell’11,6%, molto di più della frutta che è aumentata dell’1,3%, le carni sono aumentate del 2,8%, i prodotti da cereali del 2,5%, l’acqua minerale del 5,8%, il caffè del 4,1%, i succhi di frutta del 4%, i vini del 6,3%.
Inoltre, la bolletta della luce è aumentata del 19,6%, quella del gas del 21%, quella dell’acqua del 6,2%.
Benzina e gasolio sono aumentati del 46,5%.
Questa ondata di rincari riduce di molto il potere di acquisto delle famiglie che fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese.











