Una vittoria importante quella della Narnese ai danni del Sansepolcro: due a zero che non ammette repliche con i rossoblù a segno con Principi, nel primo tempo, e con Bagnato nella ripresa, allo scadere. I rossoblù di Laureti si sono mostrati a due facce: nel primo tempo la squadra ha giocato in maniera ariosa, ha intessuto trame su trame sostando in prevalenza sulla metà campo del Sansepolcro. Tra l’altro una bombarda di Bagnato ha colpito proprio l’incrocio dei pali.
Il secondo però la Narnese ha lasciato la lucidità negli spogliatoi e si è visto il “braccino” della vittoria che diventava sempre più corto, con svarioni senza precedenti. Bontà sua che davanti aveva un Sansepolcro davvero scarso che non ha approfittato di una certa supremazia territoriale. Supremazia solo formale perché non si ricorda un intervento che uno, del portiere della Narnese.
Alla fine una vittoria molto meritata che porta la Narnese a due punti dalla vetta, con una partita in più ma gli avversari devono giocare domani ed anche vincere. Insomma, la batosta della Nuova Alba, quell’umiliante 1 a 5, sembra davvero dimenticata anzi ormai la squadra perugina è stata anche raggiunta. Pochi gli spunti: la mancanza del secondo portiere che ha avuto un incidente stradale e pure di Perotti che ha avuto la rottura del crociato destro. Che sfiga.
Top e flop? Tra i flop un po’ l’intera squadra del Sansepolcro che non sembra davvero all’altezza dell’Eccellenza. Sale tra i top l’allenatore Missaglia per due episodi. Uno di grande serietà: alla metà del primo tempo un suo giocatore si era accasciato a terra dopo un contrasto, si era messo a strillare come se avesse avuto una amputazione. Missaglia, che ha giocato tutta la sua vita, è andato a cazziarlo di santa ragione invitandolo a rialzarsi. Mai visto.
Poi alla fine del tempo si era accorto che il segretario della Narnese, alzando il tabellone, aveva indicato come recupero undici minuti e non solo sessanta secondi. Missaglia con garbo è andato a farlo presente tra i sorrisi.
Tra la Narnese nessun flop. Due i top: Pinsaglia con un intervento dentro l’area decisivo, pericoloso e perfetto. E poi Bagnato: gioca davvero bene, è l’anima della squadra. Sbuffa un po’ troppo verso i compagni: ormai ha 41 anni e dovrebbe ben sapere che non sempre le sue idee calcistiche vengono recepite in questa categoria. Però sopraffino.











