Ci sono già state discussioni a non finire, al Suffragio, tra gli autisti dei bus: da una parte quelli di Busitalia che fanno riferimento al Centro storico, dall’altra quelli che invece portano turisti. E si sa il Suffragio già non aveva gli spazi necessari per gli autobus in tempi normali figurarsi adesso che il turismo, anche quello collettivo, ha fatto un notevole passo in avanti.
Tutto complicato dall’arrivo del cantiere della nuova strada, che ha tolto ulteriori spazi e manovrabilità. Quelli di Busitalia hanno anche le proposte pronte: “I “turistici” dovrebbero fare “carico e scarico” dei viaggiatori e poi andarsene in un luogo identificato, che so, a San Girolamo, alla Stazione”.
Accade che quelli turistici una volta arrivati, prendono posizione, giustamente, sugli stalli liberi con su scritto “bus”, rimanendoci sino alla fine della visita da parte dei loro viaggiatori. Così però non c’è posto per Busitalia.
“L’altra soluzione è quella di mandare noi di Busitalia in un altro luogo a fare capolinea, magari a Narni Scalo, a Testaccio. Così non si può andare avanti”.