Chiusa la “vecchia” sede di Via XX Settembre, gli studenti universitari narnesi sono stati “indirizzati” verso la nuova struttura di Via Gattamelata, in quello che una volta, tantissimi anni fa, era il convento delle suore di Sant’Anna, che ne mantengono la proprietà. Una sede rinnovata, gestita da un’associazione, Word, che riesce a fornire pasti secondo le esigenze a ragazzi e ragazze. I fratelli Montemari, l’anima della situazione, interagiscono senza problemi cogli studenti, i quali hanno dimostrato ad ottima rispondenza nella vecchia sede della mensa.
Ma il Convento è diventato, ed era ora, anche un soggetto economico per niente disprezzabile: intanto ospita venticinque studenti nel reparto “hostelleria”, Domus Narnia, già strutturato perché le suore oltre alla scuola elementare e media avevano anche un convitto. Sono anche disponibili alla prenotazione per camere per turisti, un posto molto apprezzato per avere a disposizione anche un parcheggio proprio.
Separato, poi, da questa iniziativa c’è anche il nuovo ristorante, l’Hortus 74, che occupa, oltre ad una suggestiva grotta, anche il giardino esterno, che fa sempre parte del Convento. Il ristorante, alle prese con gli adeguamenti burocratici, dovrebbe essere ufficialmente inaugurato nei prossimi giorni.
La scelta della struttura in Via Gattamelata è oggettivamente di grande lungimiranza: oltre ad essere vicina all’Università, dista cinquanta metri, tende a rivalutare una zona che si era un po’ dimenticata nel tempo a cominciare dalla pavimentazione di Via Marcellina, la strada collegamento con la sede di scienze della investigazione. Ora, fornitori e studenti sono “costretti” a frequentare quello che una volta veniva chiamato il Quartiere dell’Africa Gialla, una denominazione che veniva da chissà quale ricordo.












