È un approdo in piena regola: il Lecinetto di Narni è ritornato improvvisamente ad essere frequentato come negli Anni Sessanta, con gente che fa il bagno sul Nera mentre in tanti approfittano delle canoe che l’organizzazione aps World mette a disposizione: “Undici canoe doppie e 4 singole – spiega Simone Montemari – forniamo anche un giubbotto salvagente ed un corsetto di una mezzoretta tanto per far capire a cosa si va incontro. Tra l’altro si può anche prenotare telefonicamente ”.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!A cosa si va incontro? A niente in realtà! Il Nera è tenuto alto da una diga, a Stifone, e l’acqua non ha corrente, praticamente nulla e quindi per un paio di chilometri si può fare tranquillamente la discesa di un fiume che senza gli sbarramenti dell’Enel sarebbe stato imperioso e di grande difficoltà. Ora le canoe, inusuali, con un grande successo e sino ad oggi con numeri crescenti rispetto all’anno scorso. Insomma, tutti soddisfatti, con il fiume che “ringrazia” perché lungo le sponde è ben pulito, (l’Asm potrebbe anche passare più spesso per svuotare i cestini), perché finalmente c’è qualcuno che lo ammira dal suo centro ed anche per la possibilità di tenere sotto controllo pure le sponde.











