I lavori, si sapeva, sarebbero stati lunghi. E così è avvenuto. Per l’Enel non ci sono state scorciatoie: lo sfiatatoio, l’apparato idraulico che produce l’onda “anomala” nel bacino delle Mole quando c’è un fuori servizio deve essere spostato più a valle, per evitare che qualche bagnante venga trascinato in direzione di Fiumicino.
Il prolungamento dei lavori ha messo, al momento, d’accordo i due contendenti sulla gestione delle Mole, la società che fa capo al professor Alvaro Caponi e il Comune di Narni. Ci sarà per loro un altro anno di tempo per trovare una soluzione che si deve per forza trovare. Intanto però la Domus di Caponi ha aperto la sua attività senza poter includere le Mole ma potendo contare su spazi e giochi d’acqua per niente disprezzabili.
Sì, in un anno la soluzione si troverà. Però peccato che l’Enel, con tutti i ricavi che le dà la centrale di Nera Montoro non abbia spinto sull’acceleratore: mica un segno di rispetto. C’è stato un incontro fra il Comune e Enel, meglio ancora, Enel Green Power. Quest’ultima ha fatto presente che si sono appalesate durante i lavori situazioni di pericolo che andavano risolte, con interventi aggiuntivi. I lavori proseguiranno sia nell’estate che nell’autunno.
«Accogliamo con favore la prosecuzione dei lavori e riconosciamo l’importanza dell’investimento che Enel Green Power sta realizzando a Nera Montoro: si tratta di un intervento rilevante, atteso e necessario per affrontare in maniera strutturale una criticità che interessa uno dei luoghi naturalistici più significativi del nostro territorio», dichiara il Sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli. E che doveva dire, il coltello lo ha in mano l’Enel e Lucarelli si è dovuto adeguare. Anzi ha dato, giustamente assicurazione all’Enel che nessuno ci metterà piede. Nemmeno quelli della Domus di Caponi.
Tutto giusto, tutto vero: la città ed il territorio ha perso ancora un anno di un richiamo turistico senza precedenti. L’Enel però sta facendo girare a pieno regime le turbine continuando a macinare profitti stellari. I lavori si faranno. Con comodo.










