Qualcuno ha già visto qualche flash: i lavori di consolidamento alle mura castellane sono terminati e terminati pure quelli per l’illuminazione. La Soprintendenza ha fatto le cose a modo finalmente dato che mancava un intervento da prima della sua costituzione però sono discorsi del passato e il progettista ha rilasciato un bellissimo monumento, solo da godere. Mancano i dettagli, ma si sa che la coda è sempre difficile da spellare, per l’inaugurazione che sembrerebbe imminente.
E’ il caso forse di accendere comunque le luci, dato che si è aspettato mezzo millennio. L’aspetto più sorprendente è stata la “scoperta” di un nuovo pezzo di mura prospiciente la Provinciale davanti alla galleria: sì, si intuiva che lì ci potevano essere delle costruzioni ma così in buono stato nessuno lo sapeva. L’illuminazione delle mura poi fa pendant con quella del sottostante Ponte d’Augusto, sì da dare alla valle un tocco di gran classe.
Ora la Soprintendenza dovrebbe fare un altro piccolo sforzo e finire tutte le costruzioni attinenti alle mura che ancora sono coperte dalle vegetazioni. Tra l’altro la Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni aveva stanziato un cospicuo fondo per rifare Porta della Fiera.
Ma il vero impegno la Soprintendenza lo dovrebbe fare per rimettere le pietre che gli inglesi tolsero nel 1944 quando si accorsero che i loro carri armati Patton non passavano per Porta Ternana. Gli inglesi, sempre poco rispettosi dei beni culturali altrui, misero con delicatezza le pietre nei giardini del pesce e lì sono rimaste intatte. Però dopo ottanta anni forse sarebbe proprio il caso di rimetterle al proprio posto.











